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L’europarlamentare

Panza: “Per garantire l’indipendenza energetica dell’Europa bisogna investire sul nucleare pulito”

L’esponente del Gruppo Identità & Democrazia sottolinea come le sanzioni contro la Russia impongano una riflessione sulle risorse.

Panza: “Per garantire l’indipendenza energetica dell’Europa bisogna investire sul nucleare pulito”
Glocal news 31 Maggio 2022 ore 10:16

“Per garantire l’indipendenza energetica dell’Europa bisogna investire sul nucleare pulito”, questo in sintesi il pensiero di Alessandro Panza, parlamentare europeo del Gruppo Identità & Democrazia, di fronte alla crisi internazionale causata dal conflitto in Ucraina. 

Panza: “Garantire l’indipendenza energetica dell’Europa”

Dopo l'invasione dell'Ucraina il 24 febbraio 2022, l'Unione europea ha imposto alla Russia una serie di nuove sanzioni, che si sono andate ad aggiungere alle misure già in vigore imposte a partire dal 2014, quelle imposte in seguito all'annessione della Crimea e della mancata attuazione degli accordi di Minsk. 

“L'Unione europea dopo una partenza coordinata ha già perso il suo slancio nella gestione delle sanzioni, tant’è che del pacchetto sanzionatorio numero 6, quello che prevede l'embargo del petrolio, che era stato annunciato con comunicati roboanti ormai un mese fa, ancora non se ne vede traccia - afferma Alessandro Panza, parlamentare europeo del Gruppo Identità & Democrazia -. Le soluzioni che l’Europa sta cercando per differire l'approvvigionamento energetico e quindi differenziare i fornitori stanno creando forse più danni che benefici, in particolar modo perché la Germania si sta opponendo in maniera ostinata all’inserimento del nucleare nella tassonomia. Che cos'è la tassonomia? È sostanzialmente quell'elenco che va a definire quali siano le energie pulite”.

“Bisogna investire sul nucleare pulito di ultima generazione”

Aggiunge Panza: “La Germania si illude di poter far fronte al suo fabbisogno energetico solo con energia solare ed eolica, ma è una speranza vana. Ci troveremmo nel paradosso che per far fronte al fabbisogno energetico interno senza il gas russo dovremo tornare a bruciare carbone. Tutto questo solo per dire un “no” ideologico al nucleare. Il forte aumento dei costi di approvvigionamento di gas naturale e di petrolio e il desiderio di raggiungere una maggiore autonomia energetica nel nostro Paese impongono una riflessione organica sulle risorse. Serve che l'Europa sia energeticamente indipendente”. 

E per lei l’autonomia energetica dell’Europa passa dal nucleare? 

“La posizione delle Lega e del Gruppo Identità & Democrazia è di investire sul nucleare pulito di ultima generazione, l’Italia ne ha bisogno per aiutare famiglie e imprese a pagare bollette meno care. In chiave futura l’energia più ecosostenibile ed economicamente conveniente è quella nucleare, l'unica risorsa veramente pulita che garantisca stabilità e indipendenza energetica da Paesi governati da regimi autoritari dal quale nessuno vuole più dipendere”.

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