gli effetti della pandemia

Crollo mercato auto a marzo per il lockdown

Immatricolazione azzerate in Italia, il dato complessivo è -85%. I dati diffusi da Ministero dei trasporti sul mese scorso

Crollo mercato auto a marzo per il lockdown
03 Aprile 2020 ore 16:11

Crollo mercato auto a marzo. Il lockdown fa colare a picco le immatricolazione. Vendite azzerate dopo la chiusura delle attività, incluse le concessionarie, decretata dal Governo a partire dall’11 Marzo. Nessun canale è esente dal tracollo: nell’intero mese, fanno -82% i privati, -88% il noleggio e -91% le società. Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a marzo diminuiscono infatti dell’85% le immatricolazioni di autovetture, a 28.326 unità rispetto alle 194.302 dello stesso mese dello scorso anno, con una perdita di quasi 166.000 unità.

Crollo mercato auto a marzo

Per affrontare la crisi e far ripartire il sistema Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) propone due misure con durata a tutto il 2021. La prima riguarda le modifiche all’Ecobonus. Con l’obiettivo di allargare la platea dei veicoli incentivabili a sostegno della domanda e dell’offerta è proposta l’introduzione di una terza fascia di incentivi per autovetture con emissioni di CO2 da 61 a 95 g/km: incentivo di 2000 euro per l’acquisto di un’autovettura con rottamazione e di € 1.000 senza rottamazione. Ecco poi l’aumento degli importi unitari della fascia di emissioni di CO2 da 20 a 60 g/km: integrazione dell’attuale incentivo con + 1.500 euro per l’acquisto di un’autovettura con rottamazione (tot. 4.000 euro) e con + 1.000 euro senza rottamazione (tot. 2.500 euro). Altra idea: potenziamento sostanziale dell’attuale fondo stanziato fino ad almeno 1.000 milioni di euro.

La seconda misura proposta

La seconda misura proposta da Unrae prevede il riallineamento fiscale agli standard degli altri Paesi UE sui veicoli aziendali nuovi. Con l’obiettivo di rilanciare il settore recuperando il campo perduto in termini di competitività si chiedono l’aumento del tetto del costo deducibile fino a 50.000 euro; l’aumento fino al 100% della quota ammortizzabile e l’aumento fino al 100% della detraibilità dell’IVA. Staremo a vedere quali saranno i provvedimenti che saranno pesi per rilanciare il mercato.

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