Museo Nazionale dell’Automobile ha presentato il progetto Mauto Future Mobility dedicato all’innovazione nel campo della mobilità sostenibile
Con questa iniziativa, il Museo si propone di diffondere conoscenza e stimolare la partecipazione attiva dei cittadini

MAUTO FUTURE MOBILITY è un’iniziativa di sistema promossa dal Museo Nazionale dell’Automobile, ideata in collaborazione con Università e Istituti di ricerca e sostenuta da Istituzioni e aziende: il progetto – articolato su quattro ambiti di intervento – ha l’obbiettivo di diffondere conoscenza sui temi della mobilità sostenibile e promuovere consapevolezza rispetto alle responsabilità dei cittadini.
La diffusione della conoscenza
Nell’ottica di esercitare un ruolo attivo rispetto alle sfide del presente, il Museo Nazionale dell’Automobile presenta il progetto MAUTO FUTURE MOBILITY che coniuga il riallestimento di una sezione espositiva in chiave interattiva e dinamica a un programma di attività di divulgazione e di approfondimento dedicate all’innovazione nel campo della mobilità sostenibile. Con questa iniziativa, il Museo si propone di diffondere conoscenza e stimolare la partecipazione attiva dei cittadini, contribuendo ad accrescere la consapevolezza pubblica sui temi della mobilità sostenibile e della transizione ecologica e digitale, con uno sguardo concreto verso l’obiettivo della neutralità carbonica di Torino entro il 2030.
MAUTO FUTURE MOBILITY è un progetto collaborativo che ha visto la partecipazione di partner scientifici – Fondazione LINKS, Herbert Simon Society e MOST-Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile – partner istituzionali – Camera di Commercio di Torino e Unione Industriali Torino – e aziende – CA Auto Bank e Drivalia, ENI, PETRONAS Lubricants International, Poste Italiane, Teoresi Group e Reale Mutua.
“Future Mobility è il punto di arrivo di un'idea di museo come luogo di riferimento sulla mobilità rivolto alla cittadinanza. Nel 2023 la mostra Drive different aveva fotografato la situazione di quel momento della mobilità e gli scenari futuri per l’automobile, la sua evoluzione e le sue alternative. Oggi diamo un assetto stabile a quella presentazione, con un approccio scientifico trasversale, in aggiornamento permanente, costruito su una elaborazione continua condivisa con i nostri partner: i centri di ricerca, in primis Fondazione LINKS e MOST-Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, gli atenei, le associazioni industriali e produttive, le istituzioni pubbliche e i produttori. Future Mobility è il contributo del MAUTO alla conoscenza, scientificamente aggiornata, sulla mobilità, dedicato ai visitatori del museo e ai nostri stakeholders, secondo una logica di partecipazione attiva, definita con l’approccio behavioral di Herbert Simon Society. È uno spazio operativo dove i cittadini possono avere risposte concrete alle molte incertezze che incontrano nell'attuale quadro di trasformazione tecnologica e regolativa, tra nuovi comportamenti e un’offerta di mobilità in continua evoluzione. Il museo diventa così lo spazio d'incontro tra due poli che si vogliono unire: da un lato, gli aggiornamenti industriali, produttivi, normativi e di ricerca, e dall’altro le domande di una comunità pubblica che vuole conoscere, per affrontare il presente e programmare il futuro. Future Mobility è dunque più che una nuova sezione del MAUTO. Il Museo fino a ieri ha raccontato la storia del Novecento attraverso l’automobile, le grandi leggende del motorismo sportivo,
della storia industriale e del design, e soprattutto il valore multiculturale del fenomeno auto. Da oggi Future Mobility è
un nuovo museo nel museo, che si avvia a dialogare con gli Science Center internazionali, focalizzandosi sull’innovazione
nella mobilità e la città del futuro, come un nuovo motore di conoscenza che si affianca al Museo vero e proprio”.- fa sapere Benedetto Camerana Presidente MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile
Comitato di indirizzo
Un comitato di indirizzo di rilievo internazionale – costituito da esperti rappresentanti di Istituzioni, Ricerca, Impresa e Società – collabora con il Museo per svilupparne i contenuti e orientarne le scelte in ambito mobilità e sostenibilità, validando gli approcci metodologici e favorendo collaborazioni locali, nazionali e internazionali.
“Il focus del progetto è la mobilità sostenibile, in cui l’automobile – a zero emissioni e sempre più tecnologica – diventa elemento di un sistema più ampio. Se vogliamo costruire città più sostenibili, sicure e inclusive è necessario pianificare in modo sempre più integrato, unendo mobilità, energia e rigenerazione urbana, valorizzando le nuove tecnologie per il bene pubblico e coinvolgendo i cittadini. MAUTO FUTURE MOBILITY vuole offrire ai visitatori una nuova prospettiva verso il futuro, avvicinandoli alle innovazioni che potranno cambiare il loro modo di muoversi, dal trasporto pubblico modulare alla mobilità urbana aerea, dalle strade intelligenti ai veicoli a zero emissioni. Perché abbiamo davanti a noi diverse strade verso il futuro. E saremo noi, con le nostre scelte e i nostri comportamenti, a costruire il futuro che desideriamo.”
Maurizio Arnone Head of Future Cities & Communities Fondazione LINKS e Curatore sezione Future Mobility.
Il progetto
Il progetto prende avvio dalla realizzazione di SPAZIO FUTURO, una nuova sezione del percorso espositivo ideata in collaborazione con Fondazione LINKS e Herbert Simon Society e pensata per offrire ai visitatori uno sguardo aggiornato e consapevole sulle trasformazioni in atto e per stimolare una riflessione collettiva sulle possibili traiettorie del futuro. Attraverso un allestimento multimediale – progettato da Leftloft – e prototipi all’avanguardia, SPAZIO FUTURO sarà un ambiente immersivo e flessibile, pensato per accompagnare i visitatori alla scoperta delle tecnologie innovative che stanno ridisegnando la mobilità sostenibile, offrendo loro un'esperienza coinvolgente e stimolante.
“La Herbert Simon Society, che è parte di "Ecosistema Futuro", crede in quella che viene anche chiamata "Future Literacy" cioè la promozione - soprattutto tra i giovani - di un'attenzione critica alle scelte di oggi che avranno conseguenze benefiche o no sul futuro della umanità. La mobilità è sicuramente una di queste aree, su cui è bene concentrare gli sforzi di previsione, di policy, di ricerca&innovazione tecnologica e sviluppo industriale. Spazio Futuro di MAUTO è la prima iniziativa museale italiana che vuole svolgere questo molteplice ruolo. Lo spazio è stato pensato dalla Herbert Simon Society come uno spazio vivente e dialogante con i visitatori utilizzando gli accorgimenti che vengono dalle scienze cognitive e comportamentali”.
fa sapere Riccardo Viale Segretario Generale Herbert Simon Society
SPAZIO FUTURO si sviluppa in 4 sale – OSSERVA, CAMMINA, ESPLORA e ORIENTA – attraversando le quali il visitatore accresce la propria conoscenza e consapevolezza rispetto ai temi della mobilità sostenibile, interagendo attivamente con i dispositivi multimediali che caratterizzano la sezione. A partire da rappresentazioni visionarie che, del futuro, sono state fatte nel passato fino a postazioni interattive nelle quali le risposte dei visitatori sono monitorate grazie all’utilizzo di card con tag NFC, SPAZIO FUTURO traccia un percorso di riflessione sul ruolo che ciascuno di noi ricopre nel cammino verso la sostenibilità attraverso esperienze immersive, strumenti digitali e prototipi fisici provenienti dal mondo delle Università e della Ricerca e Sviluppo.
In particolare, il Museo Nazionale dell’Automobile ha sottoscritto un Protocollo di Intesa con MOST - Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, al fine di divulgarne gli esiti della ricerca applicata in una sezione specifica del nuovo spazio espositivo - ESPLORA - e attraverso gli eventi di divulgazione alle scuole e nel calendario del Public Program.
“Con SPAZIO FUTURO, la ricerca esce dagli ambiti accademici e incontra le persone, diventando parte di un’esperienza condivisa. La collaborazione con il MAUTO permette a MOST di dimostrare come l’innovazione nella mobilità sostenibile possa tradursi in conoscenza accessibile e fonte di ispirazione. Portare i risultati della ricerca in un contesto culturale di rilievo, significa favorire un processo di apprendimento continuo, capace di influenzare scelte individuali e collettive verso un futuro più consapevole” Gianmarco Montanari Direttore Generale Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile MOST
La collaborazione
La collaborazione con Università e Centri di Ricerca unitamente all’acquisizione, analisi e condivisione di dati provenienti dai visitatori supporta la strategia e il costante aggiornamento dei contenuti, facendo dello spazio una piattaforma dinamica e in continua evoluzione i cui contenuti sono supportati da una solida base scientifica.
La nuova sezione espositiva
La nuova sezione espositiva sarà completata da una serie di attività collaterali, tra cui un programma educativo destinato alle scuole di ogni ordine e grado, un palinsesto di incontri divulgativi aperti al pubblico e ai professionisti del settore della mobilità e il Future Mobility Lab, un hub dedicato alla ricerca e al networking.
Educazione, scuola di futuro
Un programma educativo nazionale rivolto alle scuole di ogni ordine e grado sostenuto da un protocollo d’intesa siglato – a luglio 2024 – con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e realizzato in collaborazione con La Fabbrica, agenzia di formazione che fa da ponte tra aziende, istituzioni e mondo della scuola attraverso progetti educativi e formativi ad alto impatto sociale e reputazionale.
Public Program
A completare l’offerta formativa, un palinsesto di incontri divulgativi con focus tematici, aperti al pubblico e ai professionisti del settore, per promuovere il confronto tra competenze, esperienze e visioni. Ricerca, imprese e istituzioni si confronteranno su temi di grande attualità, come la città a neutralità carbonica, la sicurezza stradale e il ruolo dell’intelligenza artificiale nella mobilità. Gli appuntamenti saranno pensati per stimolare il dibattito su questioni concrete dando spazio a diversi punti di vista.
Mobility Lab
Uno spazio fisico e virtuale in via di definizione dedicato al networking, per dare visibilità e mettere in rete le eccellenze scientifiche e tecnologiche coinvolte nei processi di innovazione. Lo scopo è quello di avvicinare il mondo della ricerca ai cittadini, facilitare il dialogo e promuovere la collaborazione su progetti congiunti, per sviluppare soluzioni che rispondano meglio alle esigenze reali delle persone.
MAUTO FUTURE MOBILITY
PARTNER SCIENTIFICI
Fondazione LINKS
Herbert Simon Society
MOST - Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile
PARTNER ISTITUZIONALI
Camera di Commercio di Torino
Fondazione Compagnia di San Paolo
Unione Industriali Torino
Unione Industriali Torino - AMMA
PROJECT PARTNER
CA AUTO BANK e Drivalia
Eni
PETRONAS Lubricants International
Poste Italiane
Reale Mutua
Teoresi Group
SOCI
Regione Piemonte
Città di Torino
Automobile Club d’Italia
Stellantis
Fondato nel 1933 da Carlo Biscaretti di Ruffia, il Museo Nazionale dell’Automobile conserva una collezione di oltre 200 vetture originali di 80 diverse marche che raccontano l’evoluzione storica dell’invenzione che ha cambiato il mondo: dalle carrozze a vapore di fine Ottocento ai capolavori di design degli Anni Cinquanta, dalle protagoniste di corse epiche e viaggi memorabili ai prototipi che hanno guidato gli orientamenti futuri della ricerca.
Lo spettacolare allestimento scenografico contestualizza ogni singola vettura, creando un racconto che accompagna il visitatore alla scoperta di momenti storici, movimenti culturali e sociali, conquiste tecnologiche e scoperte scientifiche che l’automobile ha attraversato e influenzato, in un costante slancio di innovazione. A completare il percorso museale, il Centro di Documentazione che porta avanti attività di archiviazione e ricerca insieme al Centro di Conservazione e Restauro, che conduce quotidianamente attività di conservazione e ripristino dei veicoli storici.








