Ci siamo. Tutto è pronto ormai per il decollo del 43° Anno Accademico dell’Università della Terza Età del chivassese, l’istituzione culturale che da oltre quattro decenni propone un vasto programma di educazione non formale degli adulti, ramificata in quattordici comuni con oltre 1600 iscritti.
Uni3, al via il nuovo anno accademico
Nei prossimi giorni sarà in distribuzione il libretto dei corsi, che consta ormai più di duecento pagine con tutte le indicazioni per accedere alle proposte culturali dell’Uni3 chivassese.
Le iscrizioni prenderanno il via, per la sede centrale di Chivasso, lunedì 15 settembre dalle 16 alle 18, nei locali di piazza Foro Boario 9 e proseguiranno tutti i giorni (da lunedì a venerdì) fino al 15 ottobre. Poi una volta la settimana, il martedì, sempre dalle 16 alle 18, fino a fine anno.
L’inaugurazione del 43° Anno Accademico avverrà sabato 4 ottobre alle 15,30 nel Teatro dell’Oratorio di via don Dublino 16 e le lezioni inizieranno a Palazzo Einaudi il 6 ottobre alle 16. Nello stesso periodo prenderanno il via le operazioni di iscrizioni ed avvio corsi in tutte le altre sezioni.
74 docenti e 132 “lezioni”
Ricco come sempre il programma che viene offerto al pubblico chivassese. A Palazzo Einaudi si alterneranno 74 docenti in 132 pomeriggi di docenza, mentre nelle varie sedi di laboratorio 52 maestri proporranno le proprie abilità artistiche per il tempo libero.
Il progetto “Novecento”
Per il progetto «Novecento» che studia personaggi del secolo scorso con le Scuole Superiori della zona, quest’anno si analizzerà la figura di Emilio Salgari, uno degli autori più letti e meno studiati.
Come ogni anno, infatti, l’Uni3, organizzerà, presumibilmente nel mese di marzo, una mostra questa volta incentrata, come detto, sulla figura dello scrittore Emilio Salgari.
La mostra, sull’autore di romanzi d’ avventura, è un evento culturale che offre ai visitatori l’opportunità di scoprire la vita e l’opera di questo scrittore leggendario. Nato a Verona nel 1862, Salgari è stato uno degli autori più prolifici e popolari del suo tempo, grazie ai suoi romanzi di avventura ambientati in luoghi esotici e pieni di azione e suspense.
Il professore Mario Marino che ha suggerito il soggetto della mostra dichiara che l’idea forte su cui si poggia è quella di riscoprire un autore quasi sconosciuto ai ragazzi di oggi e poco letto in generale, se non da qualche «affezionato».
Eppure i meriti di Emilio Salgari, segnato da una vita da forzato della penna e da una morte tragica, a Torino nel 1911, sono molti: innanzi tutto ha creato una vera e propria mitopoiesi per chi è stato a lui coevo, ma ha anche influenzato ed entusiasmato le generazioni di quei giovani che viaggiavano più con la fantasia che materialmente o digitalmente. Ci sono aspetti dell’opera dello scrittore che possono sorprendere e che comunque verranno messi in risalto durante la mostra.
All’autore il 21 settembre sarà dedicata a Torino una mostra che sarà inaugurata al Museo del Fantastico e della Fantascienza ed uno sceneggiato televisivo di prossima uscita.
Gli altri progetti
Un altro progetto di grande interesse sarà l’Erasmus Plus, finanziato dall’Unione Europea, attraverso il quale due gruppi di iscritti trascorreranno un breve periodo in Spagna e Portogallo. L’Uni3 ha poi aderito all’iniziativa «Fili di speranza» promossa dal Comitato per la Pace costituito nei mesi scorsi a Chivasso. E poi le altre iniziative tradizionali, quella del Cinema (Nuovo Cinecittà) dedicata al tema delle Famiglie, l’Università del dialogo, dedicata al tema dei profetismi e le stagioni al Teatro Regio, Teatro Stabile ed Auditorium Rai di Torino.
«La cosa più bella – ci dice il Presidente Giuseppe Busso – è incontrare la gente per strada che ti chiede quando si ricomincia».