L’IDFA di Amsterdam, il più prestigioso festival di documentari d’Europa che si chiude proprio oggi, 23 novembre, omaggia il regista chivassese Gianluca Matarrese con la proiezione di «Il quieto vivere» in Envision Competion, la sezione competitiva che presenta i film di registi visionari che creano nuovi linguaggi cinematografici e «Gen_» presentato nella sezione Signed, che propone le ultime avventure cinematografiche di alcuni dei registi più originali del nostro tempo.
Gianluca Matarrese omaggiato all’IDFA di Amsterdam
Matarrese sarà inoltre ospite della sezione IDFAcademy Talk dove dialogherà con la regista Maria Silvia Esteve e la critica cinematografica Dana Linssen sui temi della fiducia, della distanza e del controllo creativo quando si lavora con un certo tipo di personaggi.
Il quieto vivere
Come in «Fuori tutto» (premiato come Miglior Documentario al Festival di Torino nel 2019), in «Il quieto vivere» Matarrese porta al centro del racconto la sua famiglia. Protagoniste del film sono infatti le sue cugine Maria Luisa Magno e Imma Capalbo (cognate tra loro), sua madre Carmela Magno e le zie Concetta e Filomena, i cugini Sergio Turano e Giorgio Pucci e tutti i parenti.
Gen_
All’ospedale pubblico Niguarda di Milano, il dottor Maurizio Bini ha una missione non convenzionale: trasformare vite attraverso la fertilità e l’affermazione di genere. Bilanciando i sogni di aspiranti genitori con i percorsi di chi cerca di riconciliarsi con la propria identità di genere, crea uno spazio di accoglienza e autodeterminazione, dove l’umorismo spesso alleggerisce anche i momenti più difficili. In un contesto politico che mette alla prova l’etica medica, Bini sfida i vincoli imposti dalla società per offrire speranza, umanità e cura, facendo la differenza con competenza e cuore.