Si riaccende lo scontro politico a Cigliano e il terreno di battaglia, questa volta, è la gestione del piano neve. L’ex assessore Stefania Crittino ha sollevato pesanti critiche nei confronti dell’attuale sindaco Giorgio Testore, contestando i costi di un recente affidamento che parrebbe contraddire le battaglie sostenute dal primo cittadino prima della sua elezione.
Bufera sullo sgombero neve
Il centro della polemica riguarda un impegno di spesa di 12.200 euro destinato a coprire il servizio di sgombero neve per un arco temporale di soli quattro mesi. Una cifra che, secondo Crittino, risulterebbe sproporzionata se confrontata con i parametri del passato, soprattutto alla luce delle dure contestazioni che l’attuale sindaco muoveva quando sedeva all’opposizione.
L’ex assessore Stefania Crittino ha commentato duramente la vicenda, sottolineando come la memoria sembri affievolirsi una volta raggiunta la poltrona di comando:
“Sgombero neve, perché spendiamo più di 12mila euro per 4 mesi? Certe volte la memoria è corta… soprattutto quando si passa dalla campagna elettorale alla poltrona da Sindaco. Il Sig. Giorgio Testore, oggi Sindaco di Cigliano, ha recentemente disposto un affidamento per la gestione dello sgombero neve di 4 mesi alla cifra di 12.200 euro, senza battere ciglio e senza particolari spiegazioni ai cittadini. Eppure, non più tardi di qualche tempo fa, in piena campagna elettorale, lo stesso Testore ci attaccava duramente per un incarico analogo da 24.000 euro… ma per un intero anno. All’epoca si parlava di sprechi, di cifre fuori mercato, di confronti con i Comuni vicini e di richieste di ‘chiarezza e risposte’. Oggi, invece, tutto bene? Le domande sorgono spontanee: 12.200 euro per 4 mesi sono improvvisamente diventati ‘congrui’? Se si proiettano su 12 mesi, la spesa non supera abbondantemente quella tanto criticata? Cos’è cambiato: i conti del Comune o il punto di vista di chi amministra? E soprattutto: vale lo stesso metro di giudizio di allora o quello valeva solo quando si era in campagna elettorale? Nel frattempo non ci resta che una speranza: che non nevichi almeno fino al 31 dicembre, così magari eviteremo di doverci spalare la neve, visto che l’incarico parte dal 1.1.2026. Ai cittadini il giudizio, come sempre”.
Crittino accusa la Giunta di incoerenza sui costi
L’affondo di Crittino mette in luce non solo una questione economica, ma anche un tema di coerenza amministrativa. Se in passato una spesa di 24.000 euro per dodici mesi veniva definita “fuori mercato” dall’attuale maggioranza, la spesa odierna per un periodo tre volte inferiore sembra suggerire un rincaro troppo elevato per l’ex assessore.
Oltre all’aspetto finanziario, resta l’incognita sulla copertura del servizio per le ultime settimane dell’anno in corso. Secondo quanto denunciato, l’incarico avrebbe infatti validità solo a partire dal primo gennaio 2026, lasciando i cittadini con il dubbio su chi interverrà in caso di precipitazioni nevose entro la fine del mese. Una situazione che ora attende una risposta ufficiale da parte della giunta comunale.