Continua a fare discutere, e a creare malcontenti tra i residenti in frazione Rodallo la presenza di una sorta di cantiere a cielo aperto proprio nella piazza centrale, piazza santa Croce dove, nell’area attigua alla Chiesa Parrocchiale coesistono sterpaglie e inerti, frutto dell’abbandono di un’abitazione privata sicuramente mal governata.
Area abbandonata, il caso
Già nel 2019 l’Amministrazione comunale di Caluso si era occupata del caso, vista la necessità di mettere in sicurezza l’edificio pericolante, il risultato era stato l’abbattimento delle parti murarie pericolanti e la recinzione dell’area.
Ma si sa, un’area abbandonata diventa presto ricettacolo di animali e sterpaglie, ma anche luogo per abbandonare rifiuti.
«Dopo dodici anni che questa situazione persiste – dichiara un gruppo di residenti – finalmente è stata messa una rete metallica con ombreggiante, però non sappiamo, perché non ci è stato mai detto, cosa se ne farà di quell’area, per il momento pare proprio che non se ne faccia nulla.
Se l’area fosse stata a Caluso qualcosa avrebbero già fatto, Rodallo è solo un posto per la ricerca del consenso elettorale? L’Amministrazione comunale dovrebbe organizzare un incontro con noi residenti per spiegarci la situazione, cioè come si intende utilizzare quell’area».
Sicuramente l’impatto visivo è pessimo, soprattutto perché l’area di cui si parla si trova sulla piazza del paese e inoltre confinante con la Casa Parrocchiale.
«Stiamo lavorando sulla proprietà»
«Il problema esiste, lo sappiamo bene e da tempo – dichiara il sindaco Maria Rosa Cena – ci rendiamo perfettamente conto che la situazione va risolta e che i cittadini, in modo particolare quelli confinanti con lo stabile, ma anche gli altri hanno ragione di essere preoccupati e contrariati, tuttavia devono anche sapere che l’Amministrazione comunale è dalla loro parte, e che ci stiamo adoperando per affrontare questo problema, non certo di facile soluzione in quanto si tratta di una proprietà privata, ma ci stiamo lavorando».
E intanto il malcontento tra gli abitanti della frazione cresce.
«È un problema che esiste ormai da anni – dichiara il cittadino rodallese Ezio Ossola – è vero che è stata messa la rete intorno all’area e che ogni tanto tagliano l’erba, ma l’impatto visivo è pessimo e l’area, anche quella circostante, risulta quindi essere pericolosa.
Pare che non se ne faccia nulla però, probabilmente se quest’area fosse nel capoluogo invece che in una frazione, il problema sarebbe già risolto. Ecco perché c’è la volontà di far nascere un comitato che si interfacci con l’Amministrazione».