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Addio contributo Ep, arriva la stangata sull’Imu

Duro attacco da parte del capogruppo di opposizione Capizzi che è stato invitato, anche dall’agente di Polizia Locale, ad abbassare i toni

Addio contributo Ep, arriva la stangata sull’Imu

La discussione sull’approvazione delle aliquote IMU per l’anno 2026 e del bilancio di previsione ha infiammato l’aula consiliare di Livorno Ferraris, culminando in un aspro scontro tra la maggioranza e la minoranza, con toni molto accesi che hanno visto addirittura l’agente di polizia locale intervenire per «calmare» il capogruppo di minoranza Matteo Capizzi.

Addio contributo Ep, arriva la stangata sull’Imu

L’Amministrazione ha deliberato di ritoccare al rialzo le aliquote IMU, portandole in diversi casi al limite massimo consentito dalla legge nazionale (1,06%), mossa che si prevede genererà un introito di circa 170.000 euro per le casse comunali.
La giustificazione principale di tali aumenti, spiegata dall’assessore Cristian Ferrarese è stata la necessità di compensare la totale cessazione del contributo di 500.000 euro proveniente dalla centrale EP, un sostegno economico fondamentale per il bilancio da decenni. Questo azzeramento totale fa seguito alla diminuzione già avvenuta lo scorso anno, che aveva portato all’adozione di un aumento dell’aliquota IRPEF dallo 0,40 allo 0,80.

La forte contestazione

La minoranza, rappresentata da Capizzi, ha duramente contestato la manovra finanziaria, alzando i toni in difesa dei cittadini. Capizzi ha definito l’aumento dell’Imu come un «regalino di Natale» sgradito alla popolazione.
Ha sottolineato che l’operazione di aumento delle tasse si sarebbe potuta evitare. È stato evidenziato che la precedente mossa di aumentare l’IRPEF, fatta lo scorso anno in previsione di difficoltà, «si è rivelata «perfettamente inutile» poiché il Comune ha incassato nel corrente anno circa un milione di euro da varie fonti, inclusi 321.000 euro per fotovoltaico, 306.000 euro dal contributo EP e 247.000 euro da compensazioni nucleari».
Secondo la minoranza, «l’amministrazione è colpevole di “opportunismo”, avendo incamerato immediatamente i 321.000 euro della concessione fotovoltaica, anziché spalmare la cifra negli anni futuri (21.000 all’anno per 20 anni), privando così il futuro di risorse».
Il capogruppo Capizzi ha accusato la maggioranza di «pensare in grande» in modo eccessivo, realizzando strutture che aumenteranno il carico di spese di gestione che il Comune dovrà affrontare, sostenendo che le scelte dovrebbero invece concentrarsi sui servizi che coinvolgono tutta la popolazione. Un punto cruciale del dibattito è stata la mancanza di coinvolgimento e rispetto nei confronti della minoranza. Il capogruppo ha lamentato di ricevere la documentazione solo pochi giorni prima del Consiglio e di non avere il tempo adeguato o il supporto del funzionario preposto per consultare i geroglifici delle tabelle finanziarie. Capizzi ha affermato che le decisioni importanti vengono prese sempre in prossimità delle vacanze, quando la gente è distratta, e ha accusato la maggioranza di ignorare completamente la presenza dell’opposizione.

La replica della maggioranza

In risposta alle accuse, l’assessore Cristian Ferrarese ha ribadito che la documentazione è stata inviata a tutti i consiglieri nella stessa data mentre il sindaco Franco Sandra ha spiegato la disponibilità al dialogo esiste, ma deve essere richiesta dalla minoranza. La maggioranza intera ha respinto le accuse di “vergogna” e “opportunismo”, difendendo l’aumento come «dovuto per motivazioni specifiche» e confermando che l’aliquota Imu ha raggiunto il massimo, escludendo ulteriori aumenti futuri per tale imposta. Inoltre Sandra ha sottolineato che nel 2028, quando il Comune avrà terminato di pagare tutti i mutui, allora l’Amministrazione potrà decidere se diminuire le aliquote Irpef o Imu.
Il voto sulla delibera è risultato contrario da parte della minoranza, segnando una netta spaccatura sulla gestione finanziaria e la strategia futura dell’ente.