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Aiuti alle attività e alle famiglie, emendamenti bocciati

Proposti dall’ex sindaco Marchetti, Testore replica motivando il «No» del suo gruppo

Aiuti alle attività e alle famiglie, emendamenti bocciati

Durante l’ultimo Consiglio Comunale di Cigliano dell’anno, il punto centrale dell’ordine del giorno è stato l’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028. La discussione è stata caratterizzata dalla presentazione di due emendamenti da parte del gruppo di minoranza «Rinnoviamo Cigliano» e da una dettagliata esposizione tecnica delle strategie finanziarie dell’ente.

Gli emendamenti

Il consigliere Diego Marchetti ha presentato due proposte volte a rimodulare le spese esistenti senza alterare gli equilibri di bilancio: sostegno all’economia locale e Fondo di solidarietà per le famiglie. Il primo emendamento proponeva l’istituzione di un fondo comunale per incentivare la riapertura di attività commerciali e artigianali, con un focus particolare sull’imprenditoria giovanile. L’amministrazione attraverso il sindaco Giorgio Testore ha respinto la proposta, motivando la scelta con la volontà di non sottrarre fondi al settore cultura e annunciando invece la creazione di un “tavolo di lavoro” con le associazioni di categoria per definire agevolazioni sulla TARI. Il secondo emendamento mirava a creare un fondo per interventi rapidi in situazioni di emergenza (affitto, utenze, bisogni primari). La maggioranza ha però obiettato che il Comune investe già cifre significative nei servizi sociali (oltre 200.000 euro per il CISAS e fondi per pacchi alimentari) e che nel 2010 era stato istituito tale fondo, modificato nel 2016 e poi cancellato nel luglio 2023 dall’Amministrazione Marchetti.

Il bilancio di previsione

La discussione è poi proseguita con la presentazione del bilancio da parte dell’assessore al bilancio Elisabetta Rossi e il responsabile dell’ufficio finanziario, Alessandro Andreone.
Il pareggio di bilancio è di circa 6,5 milioni di euro (spesa corrente 3.623.000 euro, investimenti circa 2 milioni di euro) e non ha alcun debito poiché l’ente non ha mutui in corso.
È stato sottolineato che l’Amministrazione ha scelto di mantenere invariate le aliquote fiscali. L’Imu dovrebbe generare un gettito di 1.070.000 euro, mentre l’addizionale comunale Irpef è confermata allo 0,25%, con una previsione di incasso di 160.000 euro. Per quanto riguarda i servizi a domanda individuale, il Comune di Cigliano copre più del 50% delle spese con le relative tariffe, superando l’obbligo di legge previsto per i comuni in deficit.
Tra le nuove voci di spesa, spiccano i 65.000 euro destinati alla messa in sicurezza degli immobili comunali. L’intervento principale riguarderà il rifacimento della copertura della “Casa Rosada”, un edificio che ospita alloggi per persone in difficoltà. Sono inoltre previsti studi per l’efficientamento energetico della sede municipale.
Il bilancio di previsione 2026-2028 è stato infine approvato con i voti favorevoli della maggioranza e l’astensione dei quattro consiglieri di minoranza.