L'incontro

Riforma della Giustizia: Oggi l’Incontro con I Protagonisti

Tra gli ospiti Paolo Zangrillo, Ministro per la Pubblica Amministrazione, e Francesco Paolo Sisto, Vice Ministro della Giustizia

Riforma della Giustizia: Oggi l’Incontro con I Protagonisti

Oggi, sabato 17 gennaio 2026, la città di Chivasso diventa il centro del dibattito politico regionale e nazionale sulla giustizia. Presso la sede del Palazzo Comunale in Piazza Generale Carlo Alberto dalla Chiesa 5, si terrà l’incontro pubblico dal titolo “Il ‘Sì’ che serve – Perché la riforma della Giustizia è utile a tutti”.

Riforma della Giustizia: Oggi l’Incontro con I Protagonisti

L’evento, previsto per le ore 16:30, rappresenta un momento cruciale di confronto e dibattito aperto alla cittadinanza, focalizzato sulle prospettive di cambiamento del sistema giudiziario italiano.

Un Parterre di Alto Profilo Istituzionale

L’incontro si distingue per la partecipazione di figure di primo piano del Governo e delle istituzioni locali, garantendo un’analisi approfondita e autorevole della materia:

  • Paolo Zangrillo: Ministro per la Pubblica Amministrazione.

  • Francesco Paolo Sisto: Vice Ministro della Giustizia (interverrà in videocollegamento).

  • Enrico Costa: Vicepresidente della Commissione Giustizia della Camera.

  • Alberto Cirio: Governatore della Regione Piemonte.

Altri Interventi di Rilevanza Politica e Tecnica

Oltre ai rappresentanti governativi, il tavolo dei relatori vedrà il contributo di esperti e politici attivi sul territorio e a livello nazionale:

  • Roberto Rosso: Vicepresidente Gruppo Forza Italia Senato.

  • Roberto Cota: Responsabile Regionale Dipartimento Giustizia Segreteria Forza Italia Piemonte.

  • Clara Marta: Consigliera della Città Metropolitana di Torino.

  • Marco Fontana: Segretario Cittadino di Forza Italia Torino.

  • Antonio Rinaudo: Presidente Comitato Regionale Referendario ‘Cittadini per il Sì’.

  • Beatrice Rinaudo: Responsabile Comitati Referendari Forza Italia provincia di Torino.

Perché Partecipare?

L’iniziativa, promossa nell’ambito delle attività di Forza Italia e del Partito Popolare Europeo, mira a spiegare le ragioni tecniche e sociali dietro la necessità di una riforma della giustizia. In un momento di grande trasformazione normativa, l’appuntamento di Chivasso offre ai cittadini la possibilità di ascoltare direttamente dai legislatori quali saranno gli impatti sulla vita quotidiana e sull’efficienza del sistema Paese.

I punti salienti della riforma

La riforma della giustizia discussa oggi a Chivasso rappresenta uno dei pilastri dell’agenda politica del 2026. Si compone di diversi interventi legislativi, tra cui spicca la riforma costituzionale (legge Nordio) che ha l’obiettivo di ridefinire il rapporto tra magistratura e cittadini.

Ecco i punti salienti che caratterizzano il nuovo assetto del sistema giudiziario italiano:

1. Separazione delle Carriere

È il cuore pulsante della riforma costituzionale. Prevede una distinzione netta tra chi giudica e chi accusa:

  • Scelta irreversibile: I magistrati dovranno scegliere all’inizio del loro percorso professionale se intraprendere la carriera giudicante (giudici) o quella requirente (pubblici ministeri).

  • Fine del passaggio tra ruoli: A differenza del sistema precedente, non sarà più possibile passare da una funzione all’altra durante la carriera.

2. Sdoppiamento del CSM

Per garantire l’autonomia delle due carriere separate, l’organo di autogoverno della magistratura viene diviso in due:

  • CSM Giudicante: Competente per i giudici.

  • CSM Requirente: Competente per i pubblici ministeri.

  • Sorteggio dei membri: Una novità assoluta riguarda la selezione dei componenti (sia togati che laici), che avverrà tramite sorteggio per limitare l’influenza delle “correnti” sindacali interne alla magistratura.

3. Istituzione dell’Alta Corte Disciplinare

Viene creato un nuovo organo giurisdizionale unico, l’Alta Corte, con il compito esclusivo di giudicare gli illeciti disciplinari di tutti i magistrati:

  • Composizione: Sarà composta da 15 membri (giudici ordinari, avvocati e professori universitari).

  • Obiettivo: Sottrarre il potere disciplinare ai due CSM per garantire maggiore imparzialità e uniformità di giudizio.

4. Misure Penali e Garanzie (Ddl Nordio)

Oltre alla parte costituzionale, sono già operative o in fase di attuazione alcune norme chiave per il processo penale:

  • Abrogazione dell’Abuso d’Ufficio: Il reato di abuso d’ufficio (art. 323 c.p.) è stato eliminato per evitare la cosiddetta “paura della firma” tra gli amministratori pubblici.

  • Stretta sulle Intercettazioni: Sono stati introdotti limiti alla pubblicazione sui media di conversazioni che coinvolgono terzi estranei alle indagini, a tutela della privacy.

  • Custodia Cautelare: Dal 25 agosto 2026, la decisione sulla custodia in carcere dovrà essere presa da un collegio di tre giudici (non più da uno solo), previo interrogatorio preventivo dell’indagato.

5. Digitalizzazione e Tempi (PNRR)

In linea con gli obiettivi del PNRR, la riforma punta a una giustizia 4.0:

  • Informatizzazione integrale: Digitalizzazione obbligatoria dei processi penali e civili per abbattere i tempi morti.

  • Riduzione dell’arretrato: L’obiettivo dichiarato è ridurre la durata media dei processi civili a circa un anno per il primo grado.