Pino Roggero, mancato a 71 anni, ha lasciato un gran vuoto tra coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.
Addio a Roggero, il signore del riso
Di lui resta un ricordo eccellente sia dal punto di vista professionale che umano. E’ stato dirigente di tre aziende agricole impegnate nella produzione di riso, situate a Livorno Ferraris, a Formigliana e a Villarboit, passando poi la dirigenza al figlio. «Mio marito amava infinitamente il suo lavoro- è il ricordo della moglie Rosalina Ambrosio- Proprio per seguire la sua attività, ci siamo trasferiti a Livorno Ferraris per venticinque anni, poi a Villarboit e adesso a Vercelli. Ha lavorato attraversando importanti evoluzioni tecnologiche, e si è impegnato, con i suoi dipendenti, a fare crescere le sue attività. Un uomo che ha dato anima e corpo al lavoro, sempre elegante, impeccabile, un buon padre per i nostri figli Marta e Pietro». Lo sport è stata una passione della sua vita: è stato un grande tifoso del basket di Livorno Ferraris. «Un grande uomo – ricorda il presidente del Basket Fabio Mosca – Non è stato solo l’amato papà del nostro giocatore Pietro e il nonno di Costanza, che ha vestito la canotta ai tempi del minibasket, Pino è stato importante per tutti noi. Negli anni Novanta, ci ha aiutato con la sua presenza, facendo da collante per tante famiglie nella nostra associazione: il primo tifoso, il primo a rincuorare i ragazzi, un grande fans. Mi ha accolto nella sua casa, un uomo sempre sorridente e felice, orgoglioso della sua famiglia, e della sua amata e stupenda moglie Rosalina. Fai buon viaggio, Pino. Ci mancherai».