Bruno Prestia, capogruppo di Per Chivasso racconta cosa si spetta da questa amministrazione nel nuovo anno.
L’intervista
«Iniziamo col dire che in questi tre anni e mezzo, il gruppo che rappresento, Per Chivasso, ha fatto tantissime proposte, di buon senso, per migliorare la nostra città e continueremo a farlo fino all’ultimo giorno utile. La cosa spiacevole, non tanto per noi ma per i cittadini, è la continua mancanza di ascolto e valutazione di quanto viene presentato.
Detto ciò, mi auguro che in questo 2026 ci sia meno cinismo, meno beghe loro che influenzano l’attività amministrativa, meno pensieri verso la loro campagna elettorale prossima e ci sia finalmente maggiore ascolto dei cittadini e delle loro esigenze, magari dando più ascolto anche alle proposte che come Per Chivasso, proponiamo sistematicamente, senza dover negare la discussione come spesso purtroppo succede, bocciando tutto a prescindere».
Prestia: «Più ascolto e meno cinismo dalla maggioranza»
Entra nel dettaglio: «Un esempio recente su tutti, le nostre proposte sulla questione Ztl scolastica. Parliamo poi della stazione: siamo stati determinanti con le nostre 2000 firme presentate al Prefetto, (che sono poi diventate oltre 2500) per la sicurezza. Visto la proroga della zona rosa fino a marzo, mi auguro che l’amministrazione prenda già atto sin da oggi su come intervenire, perché sappiamo che i problemi veri iniziano in primavera e aumentano in maniera esponenziale d’estate. Poi vorrei maggiori attenzioni alle manutenzioni delle Periferie e delle Frazioni, con la realizzazione di alcuni progetti, come ad esempio i marciapiedi che portano verso la Parrocchia Madonna del Rosario, o della zona di via Montegrappa di cui abbiamo parlato diverse volte, di alcune strade centrali delle frazioni che non godono di buona salute e avrebbero bisogno di interventi decisi, la risoluzione della problematica isole ecologiche (ad esempio in via Togliatti), degli scarichi abusivi di rifiuti in città, della situazione attuale del commercio che è evidentemente in crisi e su cui bisogna intervenire in maniera seria e coesa, ascoltando i commercianti e non cacciandoli dall’Aula Consiliare. Magari col nuovo anno riuscire a programmare gli interventi, anziché vedere le strade deturpate da lavori su lavori per mancata organizzazione del calendario. Mi aspetto maggiori attenzioni sul sociale, perché l’esempio di come è stata gestita la questione dormitorio credo sia oltremodo imbarazzante. E purtroppo le situazioni critiche sono e saranno ancora più presenti. Mi aspetto che non si pensi soltanto a Bricel e Nuovo Teatro, ma ai giovani che vengono considerati molto poco, agli anziani che vivono in solitudine e ristrettezze, ai disabili.
Racchiudere tutto in queste righe non è semplice, ci vorrebbe una pagina intera e forse non basterebbe nemmeno.
Per Chivasso continua a porsi in maniera costruttiva propositiva e collaborativa e ci auguriamo di avere confronti seri con la maggioranza di governo, per il bene della nostra città e dei nostri cittadini».