L’andamento della gestione dei rifiuti a Saluggia finisce al centro del dibattito politico locale a seguito di un’analisi dettagliata presentata dal gruppo di opposizione Progetto Nuova Saluggia. I dati relativi al 2024 evidenziano infatti una riduzione della raccolta differenziata, passata al 61,8% rispetto al 63,8% registrato nel 2023. «Questo calo di due punti percentuali ha determinato la perdita di una posizione nella classifica degli 81 Comuni del Covevar, dove Saluggia scivola dal 55° al 56° posto, restando sensibilmente al di sotto della media regionale piemontese del 68,9%» spiega l’opposizione.
«Si differenzia sempre peggio… siamo scesi di una posizione»
La minoranza guidata da Claudio Relino ha espresso forte preoccupazione per questa inversione di tendenza, sottolineando come il peggioramento non sia solo un fatto isolato ma un segnale di perdita di competitività rispetto ad altre realtà del territorio che invece migliorano o restano stabili. In merito a questa situazione, il gruppo Progetto Nuova Saluggia ha dichiarato: «Per Saluggia riscontriamo una riduzione di due punti percentuali della raccolta differenziata nel 2024 rispetto all’anno 2023, restiamo sotto la media regionale di 7,1 punti. La riduzione del 2% indica un rallentamento nelle abitudini di separazione dei rifiuti da parte dei cittadini; inoltre si registra un aumento della produzione di indifferenziato. Essendo un dato in controtendenza rispetto agli obiettivi europei e nazionali, indica, a nostro parere, la necessità di nuove campagne di sensibilizzazione. I saluggesi beneficiano di una importante riduzione sulla TARI, nonostante questo sono meno virtuosi di chi paga per intero il servizio come in altri Comuni della zona. Vorrà ben dire qualcosa questo dato? E si aggiunga inoltre che circa il 30% dei residenti è moroso su questa tariffa. Il gratuito è uno strumento di consenso elettorale, ma senza dare valore l’utente si sente un semplice beneficiario e non un partecipante attivo».
«L’analisi mette in luce come l’attuale efficienza del sistema di raccolta sia inferiore agli standard regionali e richieda interventi correttivi immediati. – spiega l’opposizione – Le procedure di controllo sul servizio non vengono percepite come un problema dai cittadini, ma la mancanza di responsabilizzazione dell’utenza, favorita da agevolazioni tariffarie che non sembrano incentivare la virtuosità, sta portando a un progressivo allontanamento dagli obiettivi di sostenibilità». Il divario di oltre sette punti percentuali dalla media piemontese rappresenta, per Progetto Nuova Saluggia, il dato più critico di un sistema che necessita di essere ripensato per trasformare i residenti in attori consapevoli del ciclo dei rifiuti.