Oggi, venerdì 23 gennaio 2026, è il giorno del silenzio e del dolore. La comunità di San Sebastiano da Po, gli studenti dell’Istituto “Europa Unita” e tutti coloro che hanno incrociato il sorriso di Mark si fermano per onorare una vita spezzata troppo presto.
Il giorno del dolore, i funerali di Mark morto sulla Sp590
Si stanno svolgendo in questi istanti (ore 14.30) al Centro Pastorale Don Arnosio di San Sebastiano da Po, i funerali di Mark Ricard Mariut, 14 anni, lo studente dell’Europa Unita che ha perso la vita nell’incidente avvenuto venerdì 16 gennaio 2026 in località Abate di San Sebastiano da Po. Il papà di Mark, Aurelian è accompagnato dai familiari e dal fratello Felix (parroco proveniente da Bacau). A celebrare la Santa Messa è don Beppe Accurso che ha stretto Aurelian in un commosso abbraccio.
E’ lutto cittadino
Il sindaco Giuseppe Bava ha proclamato il lutto cittadino dalle 14.30 alle 14.45, con la chiusura delle attività commerciali, l’abbassamento delle saracinesche e un minuto di silenzio presso le scuole del paese.
Una comunità sotto shock per una tragedia che ha colpito tutti profondamente. Sono centinaia le persone intervenite per saluta Mark: gli amici, i compagni dell’ istituto Europa Unita, gli abitanti di San Sebastiano da Po, il sindaco di Chivasso Claudio Castello e di San Sebastiano da Po Beppe Bava. Lacrime, fiori e peluche sono nelle mani dei ragazzi profondamente commossi che stanno vivendo questo momento di dolore. Una tragedia che ha scosso non solo la piccola comunità locale, ma l’intero territorio chivassese, lasciando un vuoto incolmabile tra i banchi di scuola e nelle strade che Mark percorreva ogni giorno. Mark Ricard Mariut viene ricordato da tutti come un ragazzo solare e pieno di vita. L’incidente di venerdì scorso sulla strada provinciale 590 ha spezzato i suoi sogni troppo presto, ma il legame creato con i suoi coetanei è apparso oggi più forte che mai. Parole toccanti quelle di don Beppe che ha voluto sottolineare quanto i piccoli siano “l’esempio che Dio ci mette davanti”. Un messaggio in cui emerge che: ” Spesso ci dimentichiamo che, nella loro semplicità, i bambini possiedono qualità che noi adulti tendiamo a perdere per strada: la capacità di stupirsi, la fiducia incondizionata e quella purezza che non conosce ancora il peso del pregiudizio. Guardare il mondo attraverso i loro occhi può essere davvero un esercizio spirituale. Ecco perché i “piccoli” sono considerati maestri di vita così come nella sua breve e semplice vita lo è stato Mark”.
Al termine della funzione funebre, i ragazzi hanno fatto volare in cielo dei palloncini bianchi e azzurri.
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