Il futuro della ex scuola materna Marsan resta un’incognita che divide la città. Con la delibera di Giunta n. 317, la Giunta guidata dal sindaco Claudio Castello ha ufficialmente respinto la petizione popolare (assente l’assessore al welfare Cristina Varetto) che chiedeva la demolizione immediata del plesso di via IV Novembre, chiuso dal 2019. Una decisione che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza sanitaria e sulla rigenerazione urbana a Chivasso.

La decisione della Giunta: “Monitoraggi sotto controllo”
L’amministrazione, guidata dal Sindaco Claudio Castello, ha basato il proprio “no” alla demolizione su tre pilastri tecnici e amministrativi:
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Assenza di pericolo immediato: Secondo l’ultimo aggiornamento del “Programma di controllo dei materiali in amianto” (maggio 2025), i monitoraggi ambientali non evidenziano rischi per la salute pubblica che impongano l’abbattimento come unica soluzione.
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Il Documento di Fattibilità (DOCFAP): Il Comune ha individuato 6 alternative progettuali (dallo studentato al verde pubblico), preferendo una “rifunzionalizzazione” alla semplice demolizione.
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Continuità Amministrativa: La delibera sottolinea come la scelta sia coerente con il DUP 2024-2026, mirando a una “rigenerazione urbana” complessiva dell’area.
La protesta: “Sette anni di promesse mancate”
Di parere opposto sono i cittadini e i promotori della petizione, che denunciano una situazione di degrado che perdura da quasi otto anni. Il punto focale della protesta è la prevenzione primaria.
Citando i dati dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), i firmatari ricordano che l’unica vera tutela contro patologie gravi come il mesotelioma è la rimozione definitiva della fibra killer.
“La prevenzione primaria contro il mesotelioma è la bonifica, ma l’amministrazione sembra sorda”, dichiarano i promotori, citando l’avvocato Ezio Bonanni dell’Osservatorio Nazionale Amianto.
I dati sulla salute in Piemonte
Il malumore dei residenti è alimentato dai dati regionali: nel 2025 i casi di mesotelioma in Piemonte risultano in aumento, e Chivasso registrerebbe tassi superiori alla media provinciale. Questo scostamento tra le rassicurazioni tecniche del Comune e l’evidenza epidemiologica del territorio è il cuore della mobilitazione.
Il concetto di “Città Green” sotto accusa
Il fronte del “Sì alla demolizione” contesta duramente l’immagine di sostenibilità promossa dall’ente. Per i cittadini, una città è realmente “Green” solo quando tutela la salute dei suoi abitanti rimuovendo le criticità strutturali, anziché nascondersi dietro monitoraggi triennali.
La domanda che i residenti pongono è chiara: si può parlare di rigenerazione urbana lasciando un edificio degradato e contenente amianto nel cuore di un quartiere per quasi un decennio?
Appuntamento in strada: sabato 31 gennaio
La risposta della cittadinanza non si è fatta attendere. Per sabato 31 gennaio è previsto un presidio davanti alla ex scuola Marsan. L’obiettivo è chiedere un passaggio dalle “fantasiose promesse” ai fatti concreti, ponendo la bonifica dell’area come priorità assoluta dell’agenda politica locale.
Le 6 opzioni del Comune per la Marsan
| Opzione | Descrizione | Impatto previsto |
| 1 | Vendita terreno a privati | Monetizzazione e nuove abitazioni |
| 2 | Edilizia Residenziale Pubblica | Risposta al disagio abitativo |
| 3 | Residenza per studenti/Coworking | Attrazione di giovani e universitari |
| 4 | Area verde attrezzata | Miglioramento della qualità ambientale |
| 5 | Parcheggi e servizi | Risoluzione problemi di sosta |
| 6 | Bonifica e Terzo Settore | Recupero sociale della struttura esistente |