Il sindaco Claudio Castello in un intervento articolato parla di Diritti sociali, politiche sociali e famiglia, voce che nel Bilancio ha subito un incremento in termini di liquidità.
Welfare: il sindaco Castello a tutto campo sulle politiche sociali
Spiega: «Se dal 2017 al 2022, la mia Amministrazione aveva destinato quasi 15 milioni di euro, la cifra potrebbe essere superata in questo nuovo quinquennio, considerato che il nuovo atto contabile deliberato ultimamente stanzia ogni anno, per i prossimi 3 anni, 3,2 milioni di euro circa». Lo definisce “un atto concreto di responsabilità politica”.
Ci tiene a precisare come: «Archiviate le festività natalizie, a Chivasso non va in sordina il senso di solidarietà e l’attenzione che l’Amministrazione comunale rivolge alle fasce sociali più esposte alla crisi. Le marginalità sono un universo che non va giudicato frettolosamente senza conoscerne gli aspetti non solo economici, ma anche legali e psicologici, che ci impegnano per ogni singolo caso che merita considerazione ed equità».
Piano di accoglienza
Relativamente al nuovo Piano di Accoglienza Invernale, adottato in sostituzione all’accoglienza notturna spiega: «Il servizio h24 ha colmato l’interruzione diurna del dormitorio che disponeva per gli ospiti di lasciare la struttura dalle 7 alle 19. Intanto gli ospiti da 5 sono passati a 3. I due che non hanno firmato l’atto di impegno previsto, oggi possono contare su nuove fonti di sostentamento che li renderebbero autonomi. Ma la questione non è chiusa. Ho esposto la vicenda al Prefetto di Torino, auspicando che possano concretizzarsi nuovi soggetti solidali attorno ad un tavolo interistituzionale».
Politiche sociali
Il primo cittadino traccia un bilancio ancora più a ritroso sulle politiche sociali per smentire polemiche ed accuse che definisce «non pertinenti».
Fa un rendiconto sul welfare nel 2025. «Proprio contro l’emergenza abitativa, il Comune di Chivasso ha stanziato risorse relativamente alle Agenzie Sociali di Locazione, Fondi per Morosità Incolpevole e contributi a sostegno del mantenimento dell’abitazione. Il sostegno alle disabilità nell’ambito dei servizi scolastici è costato a Palazzo Santa Chiara quasi 180 mila euro.
Per le nuove povertà, le utenze domestiche sono un’altra voce che grava sui bilanci delle famiglie. Con il bonus riscaldamento, il Comune di Chivasso è riuscito ad alleggerire questo peso a 177 cittadini che ne hanno fatto richiesta, erogando oltre 75 mila euro.
L’ente è stato vicino ai soggetti più fragili anche in considerazione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente.
Pesano i mancati introiti per le casse comunali tra pasti domiciliari, asilo nido comunale, centri estivi, mensa scolastica, pre e post scuola, anche se grazie ad un’efficace lotta all’evasione le uscite si sono ridotte rispetto allo scorso anno».
Si sofferma sui i contributi alle associazioni e agli organismi del terzo settore, servizi logistici, acquisti e servizi per pari opportunità ed il centro di assistenza notturna sostenuto dal 2021 senza nessun co-finanziamento che prima arrivava per metà circa dall’Azienda Sanitaria Locale.
«Sostenere chi vive fragilità economiche, sociali o psicologiche – ha commentato il Claudio Castello – significa investire in dignità e sicurezza collettiva.
Significa riconoscere che dietro ogni difficoltà c’è una storia, un percorso, spesso un dolore, e che il compito delle istituzioni è offrire strumenti, non giudizi; opportunità, non barriere».
La riflessione
Conclude: «Una città che sceglie di destinare risorse, energie e attenzione alle persone più vulnerabili è una città che guarda al futuro con responsabilità.
Perché la giustizia sociale non è un costo, ma un valore che si traduce in benessere diffuso, in relazioni più forti, in una comunità che non lascia nessuno solo».
Piera Savio