Cresce l’allarme a Crescentino per i ripetuti episodi di furti e atti vandalici che, negli ultimi mesi, hanno colpito il cimitero comunale e quello privato di San Grisante, suscitando indignazione e preoccupazione tra i cittadini. A finire nel mirino dei malviventi sono stati arredi sacri, tombe e manufatti in rame, con danni che vanno ben oltre il valore materiale e che toccano nel profondo la sensibilità della comunità.
Furti nei cimiteri, la minoranza chiede più telecamere e controlli
Il tema sarà discusso anche in Consiglio comunale, perché tre consiglieri di opposizione hanno presentato un’interpellanza, indirizzata al sindaco Vittorio Ferrero e al presidente del Consiglio Giuseppe Pezza, per chiedere all’Amministrazione interventi concreti e tempestivi a tutela di questi luoghi simbolici e carichi di significato affettivo.
«Secondo quanto emerso, gli episodi criminosi non sarebbero isolati, ma parte di un fenomeno crescente che alimenta un diffuso senso di insicurezza e di abbandono, soprattutto tra coloro che frequentano il cimitero per rendere omaggio ai propri cari» spiega Salvatore Sellaro, capogruppo di opposizione, che nel documento sottolinea come tali atti rappresentino un’offesa non solo al patrimonio pubblico, ma anche alla memoria collettiva e al rispetto dovuto ai luoghi di culto e di raccoglimento. Un problema che, secondo i firmatari (Sellaro, Carmine Speranza ed Ernesto Monchietto), richiede risposte chiare e un cambio di passo nella gestione della sicurezza, anche alla luce dei fatti avvenuti nei mesi precedenti.
Le frazioni sono “scoperte”
Tra le richieste avanzate all’Amministrazione figurano il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, estendendo la copertura anche alle aree attualmente scoperte, cioè nelle frazioni. Inoltre chiedono una revisione degli orari e delle modalità di accesso al cimitero e un miglioramento dell’illuminazione perimetrale. Viene infine sollecitata una maggiore presenza della polizia locale e potenziare il presidio con personale addetto alal custodia e manutenzione, al fine di garantire un controllo costante e un’efficace azione deterrente contro nuovi atti vandalici.
L’obiettivo dichiarato è quello di restituire serenità ai cittadini e tutelare un luogo che rappresenta un patrimonio di valori, memoria e identità per l’intera comunità.
Le risposte dell’Amministrazione
L’attenzione si sposta ora sulle risposte dell’Amministrazione, che il sindaco Ferrero anticipa delineando i prossimi interventi: «L’idea è sicuramente quella di potenziare la videosorveglianza nel cimitero del capoluogo. Per quanto riguarda i camposanti delle frazioni, a San Genuario e San Grisante è già attivo un sistema di monitoraggio esterno, mentre Santa Maria ne è al momento sprovvista, ma la nostra intenzione è di intervenire anche lì.
In merito alla pubblica illuminazione, stiamo valutando insieme al gestore un possibile ampliamento della rete per rendere l’area maggiormente illuminata».
Il primo cittadino si sofferma poi sul ruolo della Polizia Locale, ricordando che gli agenti prestano servizio dalle 8 alle 20: «I controlli sul territorio sono già stati estesi grazie all’incremento del numero di agenti; l’ufficio è infatti tornato a un organico accettabile dopo anni. Tuttavia, gli agenti seguono un orario di lavoro differente rispetto a quello in cui si sono verificati i furti e gli atti vandalici, avvenuti durante la notte.
Per quanto riguarda la richiesta di un servizio di custodia, da anni ormai il cimitero vede la presenza dei soli operai addetti alle manutenzioni. Il custode presente in passato si occupava esclusivamente dell’apertura e della chiusura dei cancelli, senza svolgere una funzione di vigilanza costante durante il giorno. Oggi questa figura è stata sostituita, come accade in tutti i Comuni limitrofi, da un sistema di automazione dei cancelli».