Dal Comune

Una lapide in ricordo di don Gino Casardi

Sarà posizionata nel cimitero di Rondissone. L'idea è partita dal capogruppo di opposizione Franco Giovannini

Una lapide in ricordo di don Gino Casardi

Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Rondissone, il capogruppo di opposizione Franco Giovannini ha voluto aprire i lavori con un momento di profondo raccoglimento e memoria, proponendo all’assemblea un minuto di silenzio per ricordare la figura del Reverendo Canonico don Gino Casardi, storico parroco di Rondissone, scomparso recentemente.

Una lapide in ricordo di don Gino Casardi

Prendendo la parola prima della discussione dei punti all’ordine del giorno, Giovannini ha letto un intervento personale e sentito, nel quale ha ripercorso il legame umano e istituzionale che lo ha unito a don Gino nel corso degli anni. «Era una persona che ha retto le redini della parrocchia di Rondissone per ben 26 anni. Noi ci siamo conosciuti nel giugno del 2004 quando diventai Consigliere Comunale qui a Rondissone e il professor Mario Maglione me lo presentò e mi sono rimaste impresse le sue prime parole: “Sei il Giovannini di Casabianca, ti conosco, eri qualche anno fa già consigliere a Verolengo, allora cerca di farlo bene anche qui”, e da allora è cominciata una amicizia duratura e profonda».

«Non sto a ripetere le parole di apprezzamento che da diverse autorità sia ecclesiali che civili espresse in questi giorni sulla sua figura di uomo e di parroco per la sua attività pastorale e per l’impegno profuso per la salvaguardia delle chiese rondissonesi, ormai ben noti a tutti, ma mi mancheranno molto le sue battute mattutine mentre uscendo dalla parrocchia di primo mattino, andando ad aprire la chiesa, salutava con i suoi modi noi nonni vigili, i genitori e gli scolari che si recavano a scuola».

Ha promosso la solidarietà

Giovannini ha voluto ricordare anche il ruolo fondamentale svolto da don Gino nel promuovere la solidarietà all’interno della comunità, citando in particolare il suo costante supporto alla campagna Telethon: «Mi mancherà soprattutto la sua grande collaborazione che mi ha sempre offerto nella settimana che precede il Natale per la campagna Telethon, che ha permesso a un piccolo paese di circa 1900 abitanti di distinguersi nella zona per la raccolta fondi da destinare alla ricerca delle malattie rare».

L’intervento si è concluso con una proposta formale rivolta all’Amministrazione comunale: «Pertanto vorrei fare una proposta all’Amministrazione, visto che il reverendo è stato cremato e sepolto via da Rondissone, di porre una lapide commemorativa nel cimitero in sua memoria, a ricordo della sua attività e permanenza a Rondissone affinché lo si possa ricordare per il suo ministero svolto fra la collettività».

Una proposta che l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Magnone ha accettato come spiega ancora Giovannini: «E’ stata condivisa e accettata l’idea di realizzare, in accordo con l’Amministrazione, una pietra commemorativa o un cippo presso il cimitero comunale, come segno concreto di riconoscimento e gratitudine da parte dell’intera cittadinanza rondissonese nei confronti di don Gino Casardi e del suo lungo e significativo servizio alla comunità».