Il caso

Denunciano il (falso) furto delle loro auto: scoperti dai Carabinieri

Nei guai due Verruesi: hanno denunciato il falso furto della loro auto ai Carabinieri di Cavagnolo. E non sarebbero i soli

Denunciano il (falso) furto delle loro auto: scoperti dai Carabinieri

Anche se gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sulla vicenda (segnale che le indagini sono ancora in corso), da alcune settimane si rincorrono voci su almeno un paio di verruesi finiti nei guai per aver denunciato il «falso» furto delle loro vetture.

Denunciano il (falso) furto delle loro auto: scoperti dai Carabinieri

Si tratta di vetture di pregio (in un caso di un SUV da poco meno di cento mila euro) per cui come detto i proprietari si sono presentati in Caserma a Cavagnolo sostenendo di essere finiti nel mirino dei ladri.
Il motivo è facilmente ipotizzabile, ovvero mettere le mani sul risarcimento pagato dalle assicurazioni.
Resta da capire che fine abbiano fatto le vetture, ovvero se siano state coinvolte in incidenti autonomi o se siano state cedute a commercianti senza scrupoli per essere poi rivendute sul mercato estero intere (con documenti contraffatti) o smontate per recuperare pezzi di ricambio (per il SUV, ad esempio, il valore di un solo faro sfiora i mille euro).

Boom di false denunce

In Italia si registra un aumento dei falsi furti d’auto finalizzati a truffe assicurative, spesso legati a difficoltà economiche o alla necessità di occultare veicoli danneggiati o non più vendibili.
Le Forze dell’Ordine utilizzano dispositivi elettronici e indagini mirate per smascherare i falsi furti, spesso individuando incongruenze nei tracciamenti GPS o nei racconti dei denuncianti.
Il fenomeno si inserisce però in un quadro di aumento dei furti d’auto reali, con ad esempio oltre 13 mila Fiat Panda rubate nel 2025 e un alto numero di sottrazioni di mezzi commerciali.