La scuola primaria di frazione Tonengo di Mazzè dovrà essere demolita entro marzo. Questo ha comportato un cambiamento per gli studenti che da alcune settimane devono recarsi presso le scuole medie di Caluso per seguire le lezioni e in attesa di un nuovo edificio scolastico.
La scuola cambia gli orari delle lezioni: famiglie in rivolta
Gli studenti di Tonengo al mattino utilizzano lo scuolabus di Caluso (lo stesso che accompagna già gli altri studenti e quindi questa è una corsa aggiuntiva) arrivando a scuola qualche minuto in ritardo rispetto all’ingresso tradizionale delle 8.30 e all’uscita lo scuolabus passava intorno alle 16.34 invece che alle 16.30 e questo comportava la presenza degli insegnanti oltre il tradizionale orario scolastico. E alcune di loro si sono lamentate di doverlo fare “gratis”.
Questo ritardo ha portato alla modifica dell’orario di entrata e di uscita da parte degli studenti provenienti da Tonengo ovvero 8.45 e 16.45. Una situazione che non è stata ben accolta da alcuni genitori che sostengono che questo mutamento, seppur solo di 15 minuti, abbia causato dei disagi di titolo logistico.
La protesta dei genitori
«Al mattino – dicono i genitori – accompagnavamo i nostri figli alla fermata dello scuolabus e poi si aveva il tempo necessario per raggiungere il posto di lavoro. Adesso, invece questi 15 minuti ci portano ad avere dei ritardi. Ma anche l’uscita posticipata non è da meno. Infatti si riscontrano delle difficoltà anche per chi effettua delle attività extrascolastiche poichè anche in questo caso si arriva in ritardo».
La posizione del sindaco
Non si fa attendere il sindaco Marco Formia: «Per soli tre giorni alla settimana lo scuolabus accompagna gli studenti alle scuole medie e, per questo motivo, c’è un ritardo di dieci minuti. La decisione di posticipare le lezioni, presa in accordo con la Dirigente Scolastica, è stata inevitabile».
«E’ vergognoso – prosegue Formia- che ci si lamenti per questo temporaneo disagio sapendo che è legato alla costruzione di una nuova scuola primaria all’avanguardia e dotata di tutti i requisiti di sicurezza, un edificio che sarà davvero importante per il paese. Alcuni genitori protestano perché devono portare i figli a giocare a calcio: ma è un motivo valido? La dirigente scolastica si è resa disponibile di anticipare l’orario nel caso di attività agonistiche, mentre in questo caso si tratta di attività amatoriali. Con tutto il rispetto per le attività sportive o quant’altro, dieci minuti in più di scuola non possono che essere positivi. Anzi, dovrebbero essere i genitori stessi a incoraggiare i figli a svolgere maggiore attività didattica, fondamentale per la loro crescita culturale. Questa polemica è tipica di chi pensa che tutto sia dovuto senza dover dare nulla in cambio, e non apprezza nemmeno il fatto che abbiamo attivato un pulmino per loro gratuito. Il problema non sono i bambini, che hanno accolto positivamente il cambiamento, ma alcuni genitori che invitiamo a venire in Comune per confrontarsi apertamente».