L'evento

Carnevale di Crescentino, tutte le foto della sfilata

E' in pieno svolgimento il Carnevale Storico Crescentinese, organizzato dall'associazione "I Birichin" guidata dal presidente Andrea Bazzano.

Carnevale di Crescentino, tutte le foto della sfilata

E’ in pieno svolgimento il Carnevale Storico Crescentinese, organizzato dall’associazione “I Birichin” guidata dal presidente Andrea Bazzano.

Carnevale di Crescentino, tutte le foto della sfilata

Come da tradizione questa mattina è stata celebrata la Santa Messa con la partecipazione della Corte e dell’amministrazione Comunale. In prima fila, accanto al sindaco di Crescentino Vittorio Ferrero, quello di Vische Federico Merlo. I due paesi sono infatti legati da una profonda e antica alleanza, tanto che la sfilata del pomeriggio è stata aperta dai tre rintocchi della Regina Papetta e dai tre del sindaco di Vische.

Ad aprire la sfilata, il carro con la Regina Papetta Sara Bretto, accompagnata dalla damina Martina Mellone, dal paggetto Samuel Guido e dalle dame Romina e Rebecca Quaglia, e con il Conte Tizzoni, al secolo Alessio Jerinò, scortato dai suoi due armigeri, Vittorio Tabbia e Luca Viteritti.

 

La Notte che cambiò la Storia

Le radici della festa affondano nel 1529. In un’epoca segnata dai soprusi del Conte Riccardo IV Tizzoni, fu il coraggio della figlia del mugnaio del Mulino Stella a scatenare la scintilla. Per sottrarsi all’infame ius primae noctis, la giovane sposa decapitò il tiranno mentre le campane della Torre Civica chiamavano il popolo alla rivolta.

Lo “ius primae noctis”, ovvero il diritto della prima notte, era stato elargito agli antenati della Casate del Conte dal Serenissimo Imperatore Federico I° di Svevia, detto il Barbarossa, in premio dell’eroismo e coraggio dei Marchesi Tizzoni nella difesa dell’Impero. In base a questo editto, tutte le giovani spose venivano scortate dalle guardie al castello dove erano poi costrette a trascorrere insieme al Tiranno le ore immediatamente seguenti il matrimonio.

Quell’atto di ribellione, sostenuto dai vicini di Vische, trasformò una semplice ragazza nella Regina Papetta. Il nome, legato al mais e alla farina per la polenta, è ancora oggi il simbolo di una città che “macina” ostacoli e rinasce dalle proprie ceneri.