ASD CHIVASSO CALCIO

La scalata di Giuseppe e Vincenzo Gioffrè, doppia chiamata dalla Pro Vercelli

Dopo il Bra, prosegue per il capitano Under 15, la scia delle professioniste che lo seguono

La scalata di Giuseppe e Vincenzo Gioffrè, doppia chiamata dalla Pro Vercelli

Il Chivasso Calcio  prosegue i successi e le soddisfazioni visto che si sta confermando tra i club più interessanti nel panorama calcistico piemontese. Il club ha saputo attirare l’attenzione del calcio professionistico grazie a una metodologia di lavoro strutturata e a un focus costante sulla crescita dei giovani talenti.

I due capitani convocati alla Pro Vercelli

Vincenzo Gioffrè capitano dell’Under 15, attaccante e Giuseppe Gioffrè capitano dell’Under 14 difensore centrale mancino sono infatti stati convocati alla Pro Vercelli.

Vincenzo osservato dalle squadre professionistiche

Vincenzo ha effettuato un provino con l’A.C. Bra  (serie C): una convocazione di quattro giorni (10-11 e 17-18 febbraio) per testare le sue qualità in un contesto professionistico. Adesso quindi, ancora un paio di giorni al Bra e poi, passerà alla Pro Vercelli (serie C).

Osservazione dall’Hellas Verona (serie A): durante l’ultima gara di campionato, uno scout dell’Hellas Verona è stato avvistato in tribuna per monitorare da vicino le prestazioni del numero 10 chivassese.

A gennaio durante una partita in casa, a Rondissone, erano presenti anche degli osservatori del Monza (serie A).

Un capitano carismatico e un porto sicuro

Nel calcio, ci sono giocatori che spostano gli equilibri con una giocata e altri che lo fanno con la sola presenza. Vincenzo Gioffrè appartiene a quella rara categoria capace di fare entrambe le cose. Non è solo il numero sulla maglia o la fascia al braccio a definirlo, ma la naturalezza con cui si carica la squadra sulle spalle nei momenti in cui il pallone scotta di più.  Lui, riceve, conduce con eleganza e scarica il pallone con una precisione che permette alla squadra di respirare. Anche nelle fasi più concitate della partita, quando la stanchezza offusca le idee, lui mantiene una lucidità invidiabile, diventando il porto sicuro per i compagni in difficoltà.

Tuttavia, l’aspetto che più colpisce di Vincenzo Gioffrè è la sua leadership carismatica. Un capitano che non si arrende mai, neanche di fronte a rimonte che sembrano utopiche. La sua lotta su ogni pallone, fino all’ultimo secondo di gara, funge da scintilla per i compagni: Gioffrè non comanda, trascina.

In un calcio spesso fatto di individualismi, la sua figura brilla per la capacità di infondere tenacia al gruppo, dimostrando che il talento, se non è accompagnato dal cuore, resta un’opera a metà. Vincenzo Gioffrè, invece, è un’opera completa: il trascinatore emotivo di cui ogni squadra ha bisogno.