Il ricordo

Addio a Paolo Cavalli, pilastro di lealtà e «passione sportiva»

Era il cuore della ASD Crescentinese. Il commosso ricordo del figlio Roberto: "Era sempre al nostro fianco"

Addio a Paolo Cavalli, pilastro di lealtà e «passione sportiva»

Il mondo del calcio è in lutto per la scomparsa di Paolo Cavalli, venuto a mancare all’età di 80 anni. Una figura storica per l’Asd Crescentinese: per anni è stato un punto di riferimento fondamentale. Il suo impegno quotidiano ha contribuito in modo concreto al buon funzionamento del sodalizio sportivo. Non amava stare sotto i riflettori, ma la sua presenza era costante e preziosa.

Addio a Paolo Cavalli, pilastro di lealtà e «passione sportiva»

A ricordarlo con commozione è il figlio Roberto. «La sua passione per il calcio si è formata quando eravamo bambini e ci accompagnava per svolgere gli allenamenti e le partite. Era sempre al nostro fianco, pronto a condividere sconfitte e vittorie. Ci spronava a dare il massimo, insegnandoci che l’impegno, il rispetto per gli avversari e lo spirito di squadra vengono prima di ogni risultato. Con il suo esempio ci ha trasmesso un amore autentico per il calcio, fatto di sacrificio, passione e lealtà. Quell’amore non ci ha più abbandonato. Ancora oggi, ogni volta che scendiamo in campo o seguiamo una partita, sentiamo vivo il suo insegnamento. È stato lui a farci capire che il calcio non è soltanto uno sport, ma anche un modo per unire le persone e creare legami indelebili. E per questo gli saremo sempre grati».

All’interno dell’Asd Crescentinese Paolo Cavalli aveva assunto con grande senso di responsabilità il ruolo di autista. Si occupava di guidare i pulmini durante le trasferte degli atleti. Un compito importante, svolto con puntualità e dedizione. Era tra i primi ad arrivare e tra gli ultimi ad andare via. La sua presenza rafforzava l’unione del gruppo, e valorizzava l’amicizia tra gli atleti. Sapeva infatti creare un ambiente sereno dove ognuno poteva sentirsi parte di qualcosa di speciale.
«Anche a casa – ricorda Roberto – il calcio non mancava mai. Le partite venivano seguite in famiglia: erano momenti di condivisione e complicità. Erano occasioni per stare insieme, appassionarci al calcio, e nello stesso tempo, continuare a imparare».

Il ricordo della società

La società riferisce: «Il Presidente, Direttivo, Allenatori, Dirigenti e Tesserati dell’ASD Crescentinese, si uniscono al dolore per la scomparsa del papà del Direttore Tecnico Roberto Cavalli, per tanti anni prezioso collaboratore della Società per il servizio Pulmini. In questi momenti di tristezza, come “Società”, come “Amici”, come “Famiglia nello sport”, siamo vicini alla famiglia di Roberto esprimendo una sentita preghiera per il suo caro papà Paolo».

Un lavoratore instancabile

Nella sua vita professionale, Paolo ha lavorato come meccanico a Saluggia, grazie a una naturale predisposizione a comprendere il funzionamento dei motori e dei macchinari più complessi. Successivamente è entrato alla Teksid di Crescentino, dove ha proseguito il suo percorso professionale con lo stesso impegno e la stessa serietà. Anche in ambito industriale ha saputo farsi stimare per l’affidabilità e il senso di responsabilità. Un lavoratore instancabile che ha sempre messo tutto il suo impegno in ogni cosa che faceva, con la stessa dedizione che riservava al volontariato sportivo. Affrontava il lavoro con determinazione, senza mai tirarsi indietro davanti alle difficoltà, dimostrando coerenza e solidità. Chi ha condiviso con lui l’ambiente professionale ne ricorda la precisione, l’onestà e la disponibilità a collaborare. Era una persona su cui si poteva contare, capace di ascoltare e di offrire aiuto con discrezione.

Al centro della sua vita, la famiglia

Al centro della sua esistenza, c’è sempre stata la sua famiglia. Ha condiviso i momenti più belli con la moglie Marilena, un’unione solida fatta di rispetto e amore che è durata tutta la vita.  Ha cresciuto con affetto i figli Marco e Roberto, trasmettendo loro saldi valori. E grande è stata la gioia di avere i nipoti Vittoria, Giulia e Federico.
«Non ricordo che papà mi abbia mai sgridato – riferisce Roberto – ci ha educati senza mai alzare la voce. Sempre con il sorriso, la battuta pronta. Le sue più belle qualità sono stati il dialogo, l’ascolto e la comprensione». Chi ha conosciuto Paolo Cavalli lo descrive come una persona buona, disponibile con tutti.  E’ sempre stato un uomo capace di creare legami sinceri e amicizie autentiche. Un uomo ricco di umanità. La sua figura rimarrà impressa nella memoria della comunità.