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Scuole e impianti sportivi: i sogni nel cassetto del sindaco Magnone

L’amministrazione sta portando avanti un piano ambizioso per rinnovare il volto del paese

Scuole e impianti sportivi: i sogni nel cassetto del sindaco Magnone

Amministrare un piccolo Comune significa muoversi tra la burocrazia e la caccia continua ai finanziamenti. E il sindaco di Rondissone e la sua amministrazione lo sanno bene. Infatti la maggioranza di Antonio Magnone  sta portando avanti un piano ambizioso per rinnovare il volto del paese, dalle scuole agli spazi sportivi.

L’intervista

Sindaco Magnone, quanto contano i bandi regionali ed europei per un Comune come Rondissone?

«Sono stati e sono fondamentali. Senza questi finanziamenti non avremmo potuto realizzare quasi nulla di ciò che abbiamo fatto finora. Purtroppo, per un piccolo Comune come il nostro, il problema è sempre la mancanza di personale per studiare le carte e di soldi per coprire la nostra parte di spesa. Spesso mancano anche i progetti tecnici già pronti. Studiamo tantissimi bandi, ma poi partecipiamo solo a quelli che sono davvero fattibili e finanziabili. Per ora, siamo soddisfatti dei risultati ottenuti».

Esistono progetti già pronti che aspettano solo il finanziamento giusto?

«Sì, abbiamo diversi progetti nel cassetto, soprattutto per la scuola e il municipio. Vogliamo rifare la palestra e gli spogliatoi, migliorare l’efficienza energetica di tutto l’edificio perché è vecchio e intervenire con l’adeguamento sismico. Sono lavori molto costosi che il Comune non può pagare da solo, per questo stiamo partecipando a diversi bandi proprio in questo periodo per ottenere i contributi necessari».

Qual è il suo sogno nel cassetto per il futuro del paese?

«Il mio sogno personale è completare i lavori alla scuola e al comune di cui parlavo prima. Ma con l’amministrazione abbiamo anche altre idee: ci piacerebbe finire lo stabile dell’ex Paolina Bosio, ma servono altri 850 mila euro. Vorremmo anche sistemare l’area sportiva di piazza Melvin Jones con nuovi campetti sintetici per i ragazzi e riqualificare il primo piano della biblioteca. Presto inizieranno anche i lavori legati ai contributi già ottenuti e al Distretto del Commercio per aiutare i nostri negozianti».

Tra qualche anno, quale cambiamento vorrebbe che i cittadini notassero di più?

«In questi anni ci sono stati molti cambiamenti e ce ne saranno altri. Mi piacerebbe che i cittadini notassero l’impegno e la professionalità che noi amministratori e i dipendenti comunali mettiamo per fare sempre di più rispetto a quanto promesso nel programma. La nostra soddisfazione più grande è stata risanare i conti: nel 2019 la situazione economica era difficile, oggi il Comune è attivo. Purtroppo non è facile far capire ai cittadini quanto sia complicata la burocrazia; prima di fare il sindaco pensavo anche io che tutto fosse facile, ma ho imparato che “volere fare non significa poter fare”. Credo comunque che i miglioramenti nelle scuole, nelle strade e nel sociale siano già chiari a tutti».