il caso

Un’altra razzia di fiori al cimitero, non c’è pace neppure per i defunti

Dolore e rabbia per i familiari che vedono «profanato» un luogo sacro come il camposanto

Un’altra razzia di fiori al cimitero, non c’è pace neppure per i defunti

È successo ancora una volta, lasciando dietro di sé una scia di amarezza e incredulità. Altri furti sono stati messi a segno all’interno del cimitero di Livorno Ferraris, un luogo che per definizione dovrebbe essere protetto dal silenzio e dal rispetto. Purtroppo, in questo spazio sacro sta accadendo qualcosa di veramente spiacevole e degradante: i piccoli furti stanno diventando un’abitudine odiosa che ferisce profondamente i sentimenti dei cari dei defunti lì seppelliti.

Un’altra razzia di fiori al cimitero

Diversi sono gli episodi avvenuti proprio nei giorni scorsi, segnali di una mancanza di civiltà che colpisce i cittadini nei loro affetti più cari. Una signora, recandosi come di consueto a trovare la sua mamma, ha scoperto con enorme disappunto e un senso di vuoto che la pianta appoggiata con cura sulla tomba era sparita nel nulla, portata via da mani ignote. In questi casi, la cosa che fa più male non è certo il valore economico dell’oggetto, ma il gesto in sé. Un altro episodio simile ha coinvolto una famiglia che, andando in visita alla figlia, ha trovato la lapide completamente sguarnita di ogni fiore. Non c’era più nulla.

Non c’è pace neppure per i defunti

Ma come detto, purtroppo non si tratta affatto di un caso isolato o di una distrazione. Già qualche settimana fa era capitata la stessa identica cosa ad altre persone, segno evidente che qualcuno sta colpendo ripetutamente e senza alcuna vergogna un luogo sacro come il camposanto, solo per portare via pochi fiori e qualche decorazione. In tutta la città è ormai diffuso un profondo sdegno, perché i cittadini non riescono a capire come una persona possa profanare un luogo che dovrebbe essere protetto e rispettato da chiunque per la sua natura spirituale.
«È davvero triste pensare che qualcuno senta il bisogno meschino di rubare un semplice omaggio floreale destinato a chi non c’è più» ha spiegato con voce rotta la famiglia colpita e indignata da questo gesto. La speranza di tutta la cittadinanza è che questi episodi incivili finiscano presto e che, finalmente, torni il senso del rispetto verso il dolore degli altri e verso la memoria di chi riposa in pace.