La stazione ferroviaria di Crescentino torna al centro del dibattito pubblico, ma questa volta il malumore non scaturisce dalla cronica carenza di collegamenti.
La stazione tra degrado e insicurezza
Sebbene il problema dei trasporti rimanga una ferita aperta, con una cittadinanza ormai rassegnata al silenzio delle istituzioni su orari più consoni e sull’assenza di corse domenicali, l’attenzione si è spostata su una questione di decoro e sicurezza che non può più essere ignorata. I pendolari, costretti a frequentare la stazione quotidianamente per studio o lavoro, hanno deciso di rompere il silenzio segnalando lo stato di profondo degrado della struttura a Salvatore Sellaro, capogruppo dell’opposizione consiliare.
Sellaro chiede al sindaco di intervenire
Le condizioni in cui versa rappresentano un disagio tangibile per chiunque varchi la soglia della stazione, trasformando l’attesa del binario in un’esperienza deprimente. Non si tratta solo di una questione estetica, ma di un vero e proprio allarme che tocca chi vive la città ogni giorno. Sellaro, pur consapevole che la gestione diretta della struttura non ricada sotto le competenze del Comune ma sia una responsabilità di Rfi, ha deciso di intervenire formalmente. L’obiettivo è spingere l’Amministrazione comunale a farsi portavoce autorevole presso la società che gestisce le ferrovie italiane.
Il quadro descritto dai frequentatori della stazione è desolante e le testimonianze raccolte delineano una situazione che va oltre la semplice incuria. «La responsabilità è di Rfi, lo so bene – spiega Salvatore Sellaro – per questo sto preparando un’interpellanza al Comune nella quale chiedo all’Amministrazione di farsi portavoce di questa situazione di degrado, perché è una questione di decenza e di salute pubblica. Si tratta di un biglietto da visita deprimente per la nostra città. Non posso accettare che i crescentinesi debbano aspettare il treno in mezzo a questa incuria. Le immagini parlano da sole, senza contare che mi è stato segnalato il ritrovamento di siringhe: ciò significa che il luogo è diventato pericoloso anche sotto l’aspetto sanitario».
«La trascuratezza non ricade solo sui residenti, ma colpisce duramente l’immagine stessa di Crescentino verso l’esterno. – conclude Sellaro – La stazione ferroviaria dovrebbe rappresentare la porta d’ingresso della città, il primo contatto per chi arriva per lavoro, per frequentare le scuole o per partecipare alle manifestazioni cittadine che animano il territorio. Trovarsi accolti da un ambiente degradato può far sembrare che tutta la città sia così quando invece non lo è. Ma questo svilisce ogni sforzo di promozione turistica e culturale».