Per la prima volta in mezzo secolo di storia, il Comune di Cigliano e la Vapc hanno siglato una convenzione ufficiale per regolare e valorizzare l’attività dei volontari sul territorio.
La prima convenzione nella storia tra Vapc e Comune
Nata nel 1976 come sezione dell’Avis e diventata autonoma nel 1981, l’associazione rappresenta da cinquant’anni un pilastro per la comunità, garantendo assistenza continua e servizi fondamentali per i cittadini e le associazioni locali. Il sindaco Giorgio Testore ha espresso grande soddisfazione per questo traguardo, sottolineando che «è per noi un grande orgoglio e vogliamo affermare quanto, prima di ogni altra cosa, contino gli esseri umani, la loro salute e la loro vita». Sapere di poter contare su un gruppo di volontari qualificati pronti a intervenire in caso di necessità offre infatti alla cittadinanza «una maggiore serenità e tranquillità».
L’accordo prevede la copertura di quarantacinque servizi all’anno, che spaziano dall’assistenza durante le manifestazioni comunali agli eventi organizzati dalle associazioni locali, dalla parrocchia o per appuntamenti sportivi. Per sostenere questo impegno costante, il Comune erogherà un contributo di 4.500 euro. Riccardo Rigazio, vicepresidente della Vapc, ha definito l’intesa come un risultato storico, ricordando che «è la prima volta che la Vapc ottiene una convenzione con il Comune di Cigliano in 50 anni, quindi è un grosso traguardo». Ha poi aggiunto che l’obiettivo dei volontari rimane quello di migliorarsi sempre per offrire un servizio basato sulla professionalità.
I progetti per il futuro
Oltre a questo nuovo accordo, l’Amministrazione e la Vapc guardano al futuro con progetti legati alla formazione e all’aggiornamento di vecchi protocolli. Il sindaco ha infatti annunciato l’intenzione di organizzare insieme corsi di primo soccorso e sull’uso del defibrillatore, coinvolgendo specialmente le realtà sportive: «è assolutamente necessario che questi aspetti vengano conosciuti» perché saper intervenire tempestivamente può salvare una vita. Riccardo Rigazio ha confermato questa volontà, spiegando che «c’è un forte intento sia da parte nostra che da parte vostra di portarli avanti». Parallelamente, il Comune intende rivedere una precedente intesa riguardante il trasporto sanitario dei cittadini per visite mediche. Si tratta, come spiegato dal sindaco, di «qualcosa di molto vecchio che andrà poi comunque rivista» all’interno di un piano più ampio con l’Asl di Vercelli per creare una rete efficiente tra le varie associazioni del territorio.
Oltre alle emergenze e ai servizi in ambulanza, l’associazione ha voluto lanciare un appello per trovare nuovi collaboratori. Massimo Crepaldi, membro del direttivo, ha chiarito che non bisogna necessariamente pensare solo agli interventi più critici, poiché c’è un forte bisogno di persone disposte ad accompagnare i cittadini che devono fare visite mediche: «Il volontario può anche essere quello che dedica poche ore semplicemente per fare un trasporto con la vettura, non si parla per forza di un’ambulanza». Questa precisazione serve a incoraggiare chiunque abbia un po’ di tempo libero ad avvicinarsi alla Vapc, specialmente dopo il calo di iscrizioni registrato in seguito al periodo della pandemia.
Il 2026 un anno importante
L’attenzione si sposta ora verso il 2026, l’anno in cui l’associazione festeggerà il suo cinquantesimo anniversario. I momenti più significativi delle celebrazioni si terranno nella terza domenica di settembre, con una Messa solenne, la benedizione dei volontari e un pranzo sociale aperto a tutti i cittadini. Il programma coinvolgerà anche le scuole locali attraverso un progetto artistico che sta raccogliendo i disegni degli studenti, con l’obiettivo di far conoscere anche ai più giovani l’importanza della solidarietà. Il sindaco ha concluso invitando i ciglianesi a riscoprire la voglia di partecipare attivamente alla vita associativa, ricordando che il volontariato è essenziale per il benessere dell’intera comunità.