Il caso

Monumento vandalizzato, la politica si scanna (ancora)

Dopo l’appello dell’Amministrazione affinché venisse segnalato l’autore, la segretaria di FdI ha sollevato dubbi sulla scelta comunicativa e sulla sicurezza

Monumento vandalizzato, la politica si scanna (ancora)

Un monumento sradicato, un responsabile in fuga e, l’ennesima polemica, a Cigliano. È questo lo scenario che si presenta dopo il danneggiamento in piazza don Evasio Ferraris, dove un pesante dissuasore in pietra è stato abbattuto e divelto dalla pavimentazione.

Monumento vandalizzato, la politica si scanna (ancora)

Sull’episodio è intervenuta duramente l’Amministrazione guidata dal sindaco Giorgio Testore: «Siamo di fronte ancora una volta ad atti vandalici nel nostro paese. Questa volta è stata colpito il monumento a don Evasio Ferraris, purtroppo le telecamere non riprendono questa parte della piazza. Dai primi esami della polizia municipale si tratta di qualche automobilista in manovra, una persona incivile che, di fronte all’aver causato un danno, non ha avuto il coraggio di alzare la mano e di dire “ho sbagliato”. Caro automobilista incivile, cerca di recuperare l’atto errato che hai commesso e presentati in Comune per pagare i danni. Abbi un po’ di coraggio e quel senso di responsabilità. Chiedo inoltre a chiunque abbia visto commettere questo atto di segnalarlo alla polizia. Non si tratta di fare la spia. Come Amministrazione intensificheremo il collocamento di nuove telecamere, così come da fine marzo avremo dei servizi serali da parte dei vigili urbani per contrastare i parcheggi selvaggi».

La replica di Crittino

Alle parole dalla maggioranza ha replicato l’ex assessore Stefania Crittino, la quale, pur condividendo il rammarico per l’offesa arrecata a un bene comune, ha sollevato dubbi sulla gestione della comunicazione e sull’efficacia delle misure di controllo: «La prima considerazione è di sincera amarezza: assistere all’ennesimo episodio che colpisce un bene della nostra comunità provoca tristezza e preoccupazione. Proprio per questo ritengo che su temi così delicati sia fondamentale mantenere la massima prudenza nelle comunicazioni ufficiali. In assenza di riscontri oggettivi o di immagini che chiariscano la dinamica, è opportuno evitare ricostruzioni che possano apparire definitive, senza escludere nessuna possibilità, neanche un vero e proprio atto vandalico.

C’è poi un elemento concreto che non può essere ignorato. Da due mesi il Comune sostiene un servizio di vigilanza notturna al costo di 1.000 euro mensili, con l’obiettivo dichiarato di prevenire episodi come questo. È legittimo, quindi, chiedersi quale sia oggi il bilancio di questa scelta e quali risultati stia producendo. La trasparenza sull’efficacia delle misure adottate è un dovere verso i cittadini. La sicurezza non si affronta con reazioni emotive, ma con programmazione e visione.

Per questo rilancio la proposta di attuare il progetto di “Controllo di Vicinato” presentato dalla lista Rinnoviamo Cigliano: uno strumento concreto che rafforza la collaborazione tra cittadini e Forze dell’Ordine e contribuisce a creare una rete di attenzione diffusa sul territorio. Allo stesso modo, è necessario avviare un lavoro istituzionale serio per sostenere i nostri Carabinieri e creare le condizioni necessarie per ottenere un ampliamento dell’organico sul territorio. Il presidio reale si garantisce con presenza, coordinamento e continuità. Ma su un punto non arretriamo: la sicurezza ed il controllo del territorio per noi sono fondamentali e non vanno affrontati con ricostruzioni affrettate, anche se posso comprendere lo scoramento per questi accadimenti, i cittadini meritano azioni, non supposizioni».