questione aperta

Viabilità, sulla Gronda est il confronto resta acceso

La scorsa settimana i Comuni della nostra zona, tra cui quello di San Raffaele, sono tornati a fare il punto in Città Metropolitana

Viabilità, sulla Gronda est il confronto resta acceso

Torna ad accendersi il confronto sulla Gronda est. La settimana scorsa i sindaci della collina, tra cui quello di San Raffaele, Ettore Mantelli, sono tornati a vedersi nella sede della Città Metropolitana. Resta da una parte l’esigenza di trovare una soluzione concreta al problema della viabilità e del traffico, per cercare di sgravare proprio il nostro territorio in particolare dal passaggio di mezzi pesanti. Esigenza questa, che però deve conciliarsi anche con il tema della tutela ambientale.

Viabilità, sulla Gronda est il confronto resta acceso

Stando a quanto emerso dall’ultimo incontro, è stata ribadita la necessità dell’opera dalla maggior parte dei sindaci presenti. Il tracciato individuato, però, avrebbe l’uscita del tunnel sotterranea nei pressi del canale Cimena.
Intanto, contestualmente all’incontro di martedì scorso, si è svolto anche il presidio del Coordinamento «No Gronda est», che ribadisce il suo pensiero. «Da 25 anni poniamo attenzione al territorio, alle sue esigenze, alle sue necessità – commentano proprio dal “Coordinamento No Gonda est”, e siamo stanchi di non essere coinvolti come parte della rappresentanza dei cittadini. Solo i sindaci del territorio sono riconosciuti. Ma non solo quelli coinvolti direttamente nel tracciato ma anche quelli dei paesi limitrofi. Siamo stanchi di non avere documentazione su quanto viene elaborato qui, “a casa nostra”. Ad oggi se non avessimo avuto anche dei sindaci contrari all’opera non sapremo assolutamente nulla su quello che si sta decidendo in stanze chiuse, lontano dai cittadini. Siamo stanchi di un sistema antidemocratico che non tiene in considerazione la voce di “chi vive nel territorio” e non viene coinvolto. Alla data odierna possiamo dichiarare che si sono spesi circa 1 miliardo solo per gli studi, i pre-progetti e quant’altro, senza usare questi soldi per risolvere i problemi della viabilità sostenibile locale».
«Questa opera potrebbe costare altri 1,5 miliardi solo per avere sul nostro territorio un passaggio da 25 a 40 mila mezzi al giorno, e senza risolvere il problema della Tangenziale Nord, se non scaricare solo il 5% del traffico».