La scena politica di Chivasso si avvia verso una fase decisamente «turbolenta» in vista delle elezioni comunali del 2027.
Un vero e proprio terremoto sta scuotendo il Partito Democratico, forza trainante dell’attuale Giunta guidata dal sindaco Claudio Castello. Con il primo cittadino giunto al termine del suo secondo mandato e dunque non più rieleggibile, si aprono scenari inediti e sfide interne che promettono di ridisegnare gli equilibri del centrosinistra locale.
Chi sarà sindaco? Grandi manovre per il “dopo Castello”
Il primo banco di prova sarà il prossimo congresso cittadino per l’elezione del nuovo segretario, previsto indicativamente entro i primi di aprile.
Attualmente la carica è ricoperta da Massimo Corcione, non appartenente all’area Schlein. Quest’ultima, invece, trova il suo punto di riferimento nel consigliere regionale Gianna Pentenero che continua a esercitare un forte appeal sul territorio, frutto di una lunga militanza iniziata come sindaca di Casalborgone e culminata con la candidatura alla presidenza della Regione contro Alberto Cirio. In questo contesto, la sua influenza politica appare determinante per orientare le scelte del partito.
La campagna tesseramenti e il «caso» Liberamente
La corsa alla segreteria è fondamentale perché chi guiderà il PD avrà un ruolo nell’indicare il prossimo candidato sindaco della coalizione. Non è un caso che sia già partita una campagna di tesseramento a tappeto. Il dato politico più rilevante riguarda il tentativo di riavvicinamento tra l’area Schlein e gli esponenti di «Liberamente». Questi ultimi, usciti dal PD in passato non senza polemiche per sostenere la civica di Claudia Buo, avrebbero però posto una condizione chiara: il rientro nel partito è subordinato alla candidatura a sindaco proprio della Buo.
Di fronte a queste manovre, Massimo Corcione sembra non scomporsi, attendendo di conoscere gli sfidanti ufficiali per la segreteria prima di muovere le proprie contromosse.
I nomi in pole position per la corsa a sindaco
Mentre i teorici della politica invitano a concentrarsi sui programmi, la realtà dei fatti vede i nomi dei possibili candidati già al centro del dibattito. Gianluca Vitale, l’assessore alla cultura, forte del legame con l’associazionismo e del suo slogan «Chivasso c’è», sembra già in piena campagna elettorale.
Pasquale Centin, l’attuale vicesindaco rappresenta il profilo del dirigente di partito esperto, stimato per la competenza e la diligenza dimostrata negli anni.
Fabrizio Debernardi, assessore, sebbene la sua forza politica abbia un peso minore nella coalizione, il suo nome resta tra i papabili.
Claudia Buo, la «conditio sine qua non» posta da Liberamente per un ritorno all’ovile del PD.
In questo clima di attesa e tensione, la sensazione è che Chivasso stia vivendo solo i primi sussulti di una scossa ben più ampia. La scelta del nuovo segretario ad aprile non sarà solo un passaggio burocratico, ma il primo vero spartiacque per capire se il centrosinistra si presenterà compatto o frammentato all’appuntamento con le urne.
Resta da capire se prevarrà la linea della continuità amministrativa, incarnata da figure come Vitale o Centin, o se si cercherà una rottura attraverso il ritorno di «figli prodighi» come il gruppo di Claudia Buo. Senza dimenticare l’incognita della società civile: non è affatto escluso, infatti, che per superare gli stalli interni possa spuntare all’ultimo momento un profilo civico di alto profilo, capace di unire le diverse anime del partito. La partita è appena iniziata e la strada verso il 2027 si preannuncia lunga e ricca di colpi di scena.