Non è stato solo un debutto teatrale, ma un vero e proprio battesimo politico quello del Generale Roberto Vannacci a Montecatini. Davanti a una platea di 1400 persone, il Generale ha svestito i panni del saggista per indossare quelli dell’attore-politico, trasformando il palcoscenico in una tribuna elettorale per lanciare la sua nuova creatura: Futuro Nazionale.
Bevilacqua da Vannacci: “Forti anche in Canavese”
In sala anche Vittorio Bevilacqua, da poco nominato coordinatore del Comitato Costituente 147 di Chivasso, definibile come l’ossatura del partito.
«Oriana Fallaci non si limiterebbe a sostenere Vannacci – spiega Bevilacqua, di rientro da Montecatini – scriverebbe che il Generale sta solo dando un nome politico a quella rabbia che lei aveva gridato vent’anni fa.
Per lei, la “remigrazione” non sarebbe una proposta “estrema”, ma la legittima difesa di una casa che qualcuno sta cercando di occupare».
Parola d’ordine “remigrazione”
La parola d’ordine che ha dominato la serata è stata infatti «remigrazione», termine caro alle nuove destre europee, che il Generale pone come pietra angolare del programma politico del partito, di cui ha annunciato l’assemblea costituente per il 13 e 14 giugno a Roma.
«Abbiamo superato i 12 mila iscritti in quindici giorni – ha dichiarato Vannacci dal palco – se ci censurano, vuol dire che hanno paura di noi».
«Numeri importanti anche in Canavese – aggiunge Bevilacqua – con adesioni che arrivano da ogni parte d’Italia. Non dimentichiamo che Chivasso è strategica anche come posizione, e per questo potrebbe diventare il “quartier generale” di Futuro Nazionale per una buona fetta del territorio canavesano».