La tensione sul tema del benessere animale a Cigliano è esplosa in un acceso confronto pubblico, trasformandosi in una vera e propria battaglia legale e politica. Tutto è iniziato quando Alessandra Como, ex assessore al benessere degli animali, ha denunciato con forza l’assenza di tutele per una gattina ferita recuperata in una proprietà privata: «Dopo il recupero di una piccola gatta con il femore fratturato, mi sono scontrata con un paradosso inaccettabile, ovvero che a Cigliano non esiste alcuna convenzione attiva per gli animali vaganti o feriti. La legge parla chiaro e il Comune è responsabile, ma qui tutto ricade sulle spalle dei cittadini e il volontariato non può essere un bancomat per le inadempienze dell’amministrazione».
Chi pagherà le cure della gattina malata?
Como sottolinea che la mancanza di un servizio convenzionato è molto grave tant’è che le spese per l’operazione chirurgica e le cure, che si aggirano sui mille euro, sono rimaste interamente a carico dei privati.
La replica del sindaco Testore
Non si è fatta attendere la replica del sindaco Giorgio Testore, che ha risposto punto su punto alle accuse rispedendo al mittente le critiche sulla gestione del territorio: «Ricordo innanzitutto a Como che, quando era lei assessore con delega agli animali, non mi risulta abbia mai creato una convenzione in tal senso. La normativa regionale prevede che i Comuni garantiscano il soccorso per gli animali rinvenuti su strade di propria competenza, ma in questo caso specifico il gatto è stato soccorso in un’area privata, dunque non di competenza dell’ente pubblico».
Il primo cittadino ha poi sottolineato come l’attuale Amministrazione abbia invece avviato attività di sterilizzazione per le colonie feline, accusando la controparte di voler solo sollevare polverone mediatico.
Ma per Como, che è anche la responsabile locale della Lac di Vercelli è assurda anche la dichiarazione del sindaco secondo la quale «la gattina all’interno di una proprietà privata adibita ad attività commerciale, ad oggi chiusa definitivamente, non è di competenza sua. E allora all’ex Sila cosa sta facendo con i soldi dei contribuenti? L’ex Sila è una proprietà privata adibita ad attività commerciale oggi in disuso e per di più con un curatore fallimentare… non è la stessa cosa?».
La disputa, tuttavia, non si è esaurita nello scambio di comunicati, poiché Alessandra Como ha deciso di passare alle vie legali presentando una formale diffida ad agire per garantire il benessere della gatta. L’animale ha già ricevuto le prime cure veterinarie urgenti per evitare la perdita della zampina, ma il percorso di riabilitazione sarà ancora lungo e oneroso. Mentre la gattina cerca di riprendersi dall’incidente, resta aperto il dibattito su chi debba effettivamente farsi carico di queste emergenze.