Il caso

Alta tensione al sito A2A: i lavoratori della sicurezza pronti allo sciopero

L'accusa dei sindacati USB e ALI: "Sicuritalia ignora le nostre richieste. Mansioni amministrative pagate come semplice portineria. Ora intervenga il Prefetto"

Alta tensione al sito A2A: i lavoratori della sicurezza pronti allo sciopero

Il clima si fa rovente davanti ai cancelli del sito produttivo A2A di Chivasso. I sindacati USB Lavoro Privato e ALI Vigilanza hanno ufficialmente proclamato lo stato di agitazione per il personale addetto ai servizi di sicurezza, gestiti dalla società Sicuritalia Servizi di Sicurezza (SDS). Al centro della disputa: paghe troppo basse, responsabilità eccessive e un totale silenzio da parte dei vertici aziendali.

Alta tensione al sito A2A: i lavoratori della sicurezza pronti allo sciopero

Secondo quanto denunciato dalle sigle sindacali, i lavoratori si troverebbero intrappolati in un paradosso contrattuale. Sebbene inquadrati nel CCNL Servizi Fiduciari (spesso criticato per i minimi salariali ridotti), le mansioni effettive andrebbero ben oltre la sorveglianza passiva.

I lavoratori sarebbero chiamati a gestire:

  • Controlli documentali complessi sulla regolarità delle aziende fornitrici.

  • Gestione articolata dei flussi logistici in ingresso.

  • Valutazioni discrezionali che impattano direttamente sull’operatività del sito.

“Parliamo di compiti di natura amministrativa svolti senza adeguata formazione e senza alcun riconoscimento economico”, spiegano i coordinatori sindacali. “L’intero servizio si regge sulla responsabilità di pochi lavoratori storici che garantiscono la continuità della portineria da anni”.

L’appello al Prefetto

Dopo aver registrato quello che definiscono il “totale disinteresse” di Sicuritalia, i sindacati hanno chiesto l’intervento della Prefettura di Torino. È stata infatti richiesta l’attivazione delle procedure di raffreddamento del conflitto, l’ultimo passaggio formale prima del blocco totale delle attività.

Le richieste sul tavolo sono chiare:

  1. Riconoscimento delle mansioni effettivamente svolte.

  2. Indennità di funzione per adeguare i salari alle responsabilità.

  3. Formazione specifica per operare in sicurezza e legalità.

Verso lo sciopero

Il messaggio inviato all’azienda è un ultimatum. In assenza di un’apertura immediata al confronto, la mobilitazione è destinata a sfociare in uno sciopero generale di tutto il personale della portineria.

“Non è più accettabile che carichi di lavoro impropri vengano scaricati sui lavoratori senza rispetto”, conclude la nota congiunta di USB e ALI. La palla passa ora alla Prefettura e a Sicuritalia: il rischio è che il sito A2A debba fare i conti con un blocco dei servizi essenziali già nelle prossime settimane.