Lavori

250 mila euro per l’asilo “Cottolengo” di Castelrosso

L’asilo infantile «San Giuseppe Cottolengo di Castelrosso si rinnova grazie al Bando Regionale PR-FESR 2021/2027 INDID+

250 mila euro per l’asilo “Cottolengo” di Castelrosso

L’asilo infantile «San Giuseppe Cottolengo», scuola dell’infanzia paritaria e da più di un secolo fiore all’occhiello di Castelrosso, si rinnova grazie al Bando Regionale PR-FESR 2021/2027 INDID+ che permetterà investimenti per 250 mila euro di cui 200 mila da contributi.

250 mila euro per l’asilo “Cottolengo” di Castelrosso

A presentare il progetto, con inizio lavori ad aprile 2026 e termine a marzo 2027 (una tempistica che permetterebbe di inaugurare i nuovi spazi in concomitanza con i festeggiamenti per i 120 anni, nel 2028), il presidente dell’asilo Daniela Chiavarino accompagnata dal segretario Riccardo Santa e dalla consigliera Luciana Amione.
Per il bando, con il supporto della FISM, la scuola ha avuto la consulenza dell’architetto Roberta Distinto, mentre la progettazione e la direzione lavori sono stati affidati dallo studio di architettura Cavallito.

Il dettaglio degli interventi

Gli interventi saranno al primo piano dell’asilo, che un tempo ospitava la cappella e gli alloggi delle suore e della Madre Superiora, e che ora rinascerà con una sala psicomotricità e attività motorie da 44 mq, un’aula per attività di creatività manuale da 32 mq, un’aula per attività ludiche da 38 mq e due blocchi bagni. E ancora, sarà risistemato il grande terrazzo coperto da quasi cento metri quadrati.
«L’obiettivo – spiegano dal direttivo – non è l’aumento del numero di iscritti, che oggi si attesta su un dato stabile di circa 55 bambini, ma il miglioramento della qualità dell’offerta didattica e degli spazi».

Le novità

Tra le novità principali: la realizzazione di una piattaforma elevatrice (ascensore) per bambini con mobilità ridotta; il rifacimento delle pavimentazioni e l’installazione di nuove ringhiere in vetro di 1,20 metri, sul terrazzo, per garantire la massima protezione ai piccoli.
Essendo l’immobile sotto il vincolo delle Belle Arti, tutti gli interventi, inclusi i serramenti in legno, devono rispettare rigorosi criteri estetici e storici.
Una particolarità della gestione dei lavori riguarda la scelta delle imprese. L’asilo non si è infatti affidato a un unico general contractor, ma ha preferito coinvolgere sette imprese locali di fiducia (idraulici, elettricisti, edili) che già operano abitualmente nella struttura.