Il clima politico nel Comune di Montanaro si fa rovente. Il consigliere Antonio Coscino, figura chiave della maggioranza, ha ufficialmente rimesso le proprie deleghe nelle mani del sindaco Antonino Careri. Una decisione che arriva dopo settimane di indiscrezioni e che apre ufficialmente una crisi di equilibrio all’interno dell’amministrazione comunale.
Terremoto politico a Montanaro: Coscino rimette le deleghe
Non si tratta di un addio “leggero”. Coscino aveva in carico settori vitali per il funzionamento quotidiano della macchina comunale. Tra le deleghe restituite figurano dal consigliere: Manutenzione del territorio e Arredo Urbano, illuminazione Pubblica e Taglio Erba, Polizia Municipale e Viabilità e Attività Produttive.
Il peso di questi incarichi suggerisce che la frattura non sia solo di natura tecnica, ma profondamente politica. La gestione del decoro urbano e della sicurezza sono infatti i pilastri su cui si gioca il consenso dei cittadini.
Il nodo dell’assessore: promesse e tergiversazioni
Secondo i beninformati, alla base della rottura ci sarebbe una mancata nomina. Pare che il sindaco Careri avesse inizialmente prospettato a Coscino la carica di assessore.
Tuttavia, il temporeggiare del primo cittadino e l’incertezza nel concretizzare l’accordo avrebbero spinto Coscino a fare un passo indietro, segnando un punto di non ritorno che mette Careri di fronte a una scelta obbligata: cercare di ricucire o guardare altrove.
Rumors: L’ombra di Giovanni Ponchia in Giunta
Mentre la poltrona di Coscino scotta, le voci di corridoio si fanno sempre più insistenti sul possibile ingresso in squadra di Giovanni Ponchia, oggi consigliere d’opposizione. L’ipotesi vedrebbe Ponchia entrare nell’esecutivo non da solo, ma accompagnato da un altro componente del suo gruppo politico.
Se questo scenario venisse confermato, assisteremmo a un cambio radicale della geografia politica di Montanaro. L’ingresso di Ponchia servirebbe a “puntellare” una maggioranza che rischia di perdere pezzi, ma potrebbe anche scontentare altri settori della coalizione originale.