Nell’ambito della premiazione indetta dalla Camera di Commercio di Torino sono state valorizzate anche nove imprese che, avendo raggiunto il traguardo di cento anni di attività, sono state iscritte nel Registro Nazionale delle Imprese Storiche di Unioncamere.
Dalle fornaci dell’Ottocento all’edilizia sostenibile: l’epopea della famiglia Botta
Ad oggi il registro conta 126 imprese torinesi. Tra queste figura anche la Botta SRL, di Brusasco, attiva dal 1870 e la cui storia affonda le radici nelle persone di Giovanni Botta e di suo figlio Ferdinando che nella prima metà dell’800 svolgevano il mestiere di “fornaciai”, ovvero esperti produttori di mattoni. Dotati di intraprendenza commerciale oltre che di abilità manifatturiera, si interessarono al progetto di costruzione della ferrovia Chivasso-Asti, le cui prime proposte erano state formulate nel 1853.
Considerata la grande opportunità di lavoro che la nuova ferrovia prospettava, i Botta cominciarono a informarsi sulle realtà produttive esistenti nella zona di Cavagnolo, Brusasco e Brozolo. Tale zona offriva sicuramente le caratteristiche ottimali per la vicinanza geografica all’opera e ospitava alcune piccole attività a conduzione familiare, che avrebbero potuto organizzarsi per offrire una fornitura adeguata e costante alla costruenda opera. In particolare, Giovanni Botta si interessò all’attività della famiglia Squillario di Brusasco, valutandone quindi l’esperienza manifatturiera, le maestranze, le cave e lo spazio a disposizione e prese la decisione di trasferirsi a Brusasco per intraprendere l’avventura.
Dai primi del ‘900 a oggi
Nei primi del ‘900 intanto acquista importanza la figura di Ettore Botta, figlio di Ferdinando. Ed è proprio dai racconti di Ettore al figlio, Ezio Botta, attuale amministratore delegato, che è possibile risalire alle modalità di organizzazione del lavoro di inizio secolo.
La modellazione dei mattoni era ancora un lavoro manuale, a prevalente conduzione familiare e stagionale.
La famiglia, infatti, riusciva a produrre circa 1000 mattoni al giorno nel periodo da aprile ad ottobre. Nel 1957 la Società Fratelli Botta riceve un attestato dall’Associazione Nazionale degli Industriali dei Laterizi per mezzo secolo di onorato lavoro, fatto che testimonia l’esistenza della società nel 1907. Inoltre, nel 1986 l’Unione Industriale conferisce alla Botta srl un attestato per gli oltre 50 anni di fedeltà associativa (associazione iniziata dunque dal 1906).
Nel 1928 viene acquistata la prima mattoniera, che permette di sveltire il lavoro e ottenere impasti privi di bolle d’aria. Negli anni 60 del ‘900 nel mondo della prefabbricazione il laterizio entra in concorrenza con il calcestruzzo. Ciò comporta una graduale trasformazione dei prodotti, tanto che in questa fase la Botta sceglie una tipologia di prefabbricazione “leggera”, ovvero solai in latero-cemento, con il laterizio sempre prodotto presso lo stabilimento di Brusasco.
Quando nel 1985, la crisi delle fornaci costringe alla chiusura dell’attività, l’azienda continua la produzione di manufatti prefabbricati per l’edilizia civile. In questo delicato momento storico la grande dedizione e lo spirito di osservazione di Ezio gli permettono di comprendere i problemi che potevano sorgere durante il montaggio dei manufatti prefabbricati, o risolvere necessità che scaturivano nella gestione del lavoro.
Da qui sono scaturiti i manufatti brevettati e proposti alla clientela. Grazie alle intuizioni di Ezio Botta ed al percorso di ricerca sui prodotti prefabbricati, la società si è discostata dalla comune produzione standardizzata, per sviluppare soluzioni in grado di soddisfare le crescenti istanze di ecosostenibilità, sicurezza e semplicità di montaggio. La crescente sensibilità rispetto ai temi del risparmio energetico e della resistenza alle sollecitazioni sismiche ha determinato la nascita di una ulteriore gamma di prodotti.