Il ricordo

In ricordo di Andrea Giudici: addio al “re” dei bottoni

I suoi funerali si svolgeranno martedì 7 aprile, alle 15, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Montanaro

In ricordo di Andrea Giudici: addio al “re” dei bottoni

Si svolgeranno martedì 7 aprile, alle 15, nella chiesa parrocchiale di Montanaro, i funerali di Andrea Giudici, 82 anni, presidente e anima del Bottonificio Piemontese.

In ricordo di Andrea Giudici: addio al “re” dei bottoni

Lavoro e famiglia sono stati al centro della vita di Andrea Giudici, mancato a 82 anni, una di quelle figure che incarnano la competenza e l’amore per il proprio mestiere. Andrea ha proseguito l’attività che suo padre Luigi, originario di Cologne, in provincia di Brescia, aveva fondato nel lontano 1955 sulla strada Provinciale per Foglizzo: il Bottonificio Piemontese. Non solo lo ha portato avanti ma ha saputo mantenerlo al passo dei tempi puntando sulla qualità: il bottonificio è diventato negli anni un punto di riferimento nel settore, attirando clienti di prestigio anche internazionali. A

Andrea seguiva personalmente i nomi della grande moda, Valentino, Missoni, con lo stesso attento approccio che riservava a ogni cliente. Non teneva segreti, anzi, amava condividere la sua esperienza e dispensare consigli ai figli Lorenzo e Luigi che lavorano accanto a lui da sempre, continuando oggi la tradizione di famiglia.

“Per nostro papà- riferisce il figlio Luigi-non era un lavoro ma una passione. Bastava vedere la luce nei suoi occhi quando parlava di come si fanno i bottoni o di quanto tempo richieda una lavorazione e si capiva quanto amasse ciò che faceva. Era il primo ad arrivare e l’ultimo a uscire. Se uno stilista chiedeva un bottone su misura all’ultimo momento, lui si ingegnava per realizzarlo in tempo. Papà andava fiero di vedere i suoi bottoni sulle passerelle”. Andrea ha continuato a lavorare fino a metà febbraio, quando una polmonite e le successive complicazioni lo hanno costretto a fermarsi. La famiglia desidera esprimere la propria gratitudine all’Ospedale di Chivasso, in particolare al reparto di medicina, e all’Hospice di Foglizzo per le cure ricevute. E’ stato un papà e marito premuroso che con la moglie Adelia ha condiviso 58 anni di matrimonio. “I nostri genitori- ricorda Luigi- sono sempre stati una coppia perfetta. Papà ci ha dato un grande esempio nella sua modestia perchè lui non amava i riflettori”.

Il ricordo di Andrea Giudici continuerà a vivere non solo nei suoi familiari e in chi lo ha conosciuto, ma anche nei piccoli capolavori che le sue mani hanno creato, contribuendo a dare forma all’eleganza italiana nel mondo.