Come annunciato, il Comune di Crescentino ha avviato l’iter burocratico per l’alienazione di quattro immobili urbani, precedentemente destinati a uso scolastico.
È deciso: il Comune mette in vendita le ex scuole
Si tratta dell’ex scuole delle frazioni Galli (nella foto), Santa Maria, Cerrone e San Genuario. La decisione nasce dalla constatazione che queste strutture non sono più utili alle funzioni istituzionali dell’Ente, essendo ormai dismesse da decenni o impiegate solo parzialmente per finalità di edilizia sociale. Attraverso questa operazione, l’Amministrazione del sindaco Vittorio Ferrero punta a conseguire risorse finanziarie da destinare a nuovi investimenti e, contestualmente, a ottenere un risparmio sulle spese correnti legate alla manutenzione ordinaria e straordinaria di beni che attualmente gravano sul patrimonio disponibile comunale.
Le perizie
Il processo di vendita si basa sulle perizie estimative affidate all’architetto Silvia Coppo, la quale ha determinato i valori di mercato da utilizzare come base d’asta per le future procedure di alienazione. Nello specifico, il valore stimato per l’ex scuola della frazione Cerrone è di 75.000 euro, mentre per la frazione Galli la valutazione ammonta a 60.000 euro. Gli immobili situati nelle frazioni di Santa Maria e San Genuario sono stati invece stimati per un valore di 50.000 euro ciascuno. Tali valutazioni sono state oggetto di una specifica conferma tecnica inviata dalla professionista nel settembre del 2025 per garantirne l’attualità rispetto alle procedure in corso.
Il caso dei Galli
Particolare attenzione è stata rivolta all’immobile della frazione Galli che risulta parzialmente concesso in gestione all’Agenzia Territoriale per la Casa fino al prossimo 31 dicembre. Per questo specifico bene, l’atto di indirizzo prevede che il perfezionamento della vendita avvenga solo dopo la riconsegna dei locali da parte di ATC, tenendo conto dei tempi necessari per il trasferimento dell’attuale assegnatario.
Intanto il Responsabile del Settore Lavori Pubblici è stato incaricato di avviare la verifica di interesse culturale su tutti i complessi coinvolti, passaggio obbligatorio data la natura pubblica degli edifici e la loro edificazione risalente a oltre settant’anni fa.
L’intera operazione si inserisce nella programmazione del Documento Unico di Programmazione 2026/2028 e comporterà l’aggiornamento del Piano delle alienazioni e valorizzazioni patrimoniali del Comune. Una materia già approvata dalla Giunta del sindaco Vittorio Ferrero e che sarà oggetto della discussione anche del Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva. Questo passaggio istituzionale segna la volontà dell’ente di rigenerare il patrimonio non più utile ai servizi scolastici, trasformandolo in una leva economica per lo sviluppo del territorio.