«I gravi episodi di cronaca registrati in questi giorni presso la stazione di Rivarolo Canavese, che seguono temporalmente quelli già avvenuti a Ivrea e Chivasso, non sono casi isolati ma il sintomo di un’emergenza sicurezza ormai strutturale che richiede risposte concrete, non slogan». A dichiararlo è il consigliere regionale del Partito Democratico, Alberto Avetta, intervenendo sulla scia dei recenti fenomeni di microcriminalità, maxi-risse tra giovanissimi, spaccio e molestie che stanno interessando i nodi ferroviari del territorio.
Sicurezza in Stazione, Avetta: “No a polemiche contro i sindaci”
Secondo Avetta, la sicurezza urbana non deve essere terreno di scontro ideologico, ma un impegno civico trasversale: «La sicurezza non ha colore politico, non è né di destra né di sinistra. Esprimo la mia piena solidarietà ai Sindaci del territorio, che si trovano quotidianamente in prima linea a gestire, spesso con risorse limitatissime, criticità di ordine pubblico che esulano dalle loro dirette competenze. È inaccettabile che gli amministratori locali vengano lasciati soli a fronteggiare fenomeni di cui dovrebbe farsi carico, in primis, il Governo nazionale».
Per approfondire la questione e sollecitare un intervento della Giunta regionale, l’esponente dem ha depositato un’interrogazione formale a Palazzo Lascaris: «Ho chiesto un aggiornamento puntuale sulla gestione della sicurezza nelle stazioni piemontesi. Troppo spesso questi luoghi, centrali per la vita di pendolari e studenti, versano in condizioni di abbandono e degrado. Questo vuoto istituzionale finisce per scaricarsi interamente sulle spalle dei Comuni, indipendentemente dalle dimensioni della città».
Critiche a Governo e Regione
Il consigliere non risparmia critiche alla gestione politica delle forze di maggioranza a Roma e in Regione: «Assistere ad attacchi demagogici contro le amministrazioni di centro-sinistra è stucchevole. La realtà è difficile ovunque, anche nei comuni amministrati dalle destre. Alimentare polemiche sterili serve solo a esasperare la percezione di insicurezza dei cittadini senza offrire soluzioni». E ancora: «Le forze politiche che sostengono il Governo Meloni avevano costruito la propria campagna elettorale sulla promessa di una sicurezza totale. Tuttavia, una volta al potere, gli annunci populistici si sono scontrati con la complessità della realtà. Promettere soluzioni definitive e immediate è un’illusione che oggi presenta il conto».