Il ricordo

Malore al mare: addio a Guglielmo Bonello, storico autotrasportatore

Guglielmo Bonello si è spento all'ospedale di Savona, dove era stato ricoverato per le conseguenze di una caduta probabilmente causata da un malore

Malore al mare: addio a Guglielmo Bonello, storico autotrasportatore

Si terranno lunedì 20 aprile alle ore 16  i funerali di Guglielmo Bonello, figura molto nota a San Sebastiano da Po per la sua storica attività di autotrasportatore. Le esequie saranno celebrate presso la Chiesa del Cimitero della frazione Pieve, dove la comunità potrà stringersi attorno alla famiglia per l’ultimo saluto.

Malore al mare: addio a Guglielmo Bonello, storico autotrasportatore

Guglielmo Bonello, mancato all’età di 86 anni, viene ricordato con affetto attraverso l’immagine che lo ritrae accanto al suo camion, simbolo di una vita dedicata al lavoro e ai viaggi. “È partito per l’ultimo viaggio” recita il commosso annuncio dei familiari, sottolineando il legame profondo con la sua professione.

Guglielmo Bonello si è spento nella serata del 17 aprile all’ospedale di Savona, dove era stato ricoverato per le conseguenze di una caduta (molto probabilmente causata da un malore) mentre si trovava seduto sul lungomare di Varazze. Bonello, infatti, si era ritagliato qualche giorno di vacanza in compagnia dei pensionati di San Sebastiano e della Collina Chivassese.

Il rito e il cordoglio

Prima della funzione religiosa, nella serata di domenica 19 aprile alle ore 20:30, sarà recitato il Santo Rosario presso il Centro Pastorale di San Sebastiano da Po, in via Chivasso 45. Al termine della cerimonia funebre di lunedì, la salma proseguirà per la tumulazione nella tomba di famiglia presso il Cimitero di frazione Pieve.

Lascia la moglie Maria Rosa, i figli Pier Giuseppe con Gloriana e Barbara con Pierpaolo, gli adorati nipoti Rebecca, Matteo, Camilla e Greta, oltre ai cognati, i cugini e i parenti tutti.

Una vita di lavoro

«A vent’anni Guglielmo iniziò l’attività con un Lupetto, trasportando granaglie dato che i suoi genitori avevano il mulino del Colombaro – ci avevano raccontato Pier Giuseppe e sua madre Maria Rosa Deandrea nel 2019, in occasione del 60° anniversario della ditta – in seguito cominciò con i trasporti per la CEAT Gommapiuma, e in collaborazione con l’amico Emilio Vai, costituì la ditta Vaibo».

Le strade dei due dopo alcuni anni si separarono ma Guglielmo aveva ben chiaro in mente quale fosse il percorso da seguire: «Nacque così la Bonello Guglielmo, dove lavorava anche la segretaria Piera».

Il passo successivo ci porta al fatidico 1989, come ricordava Maria Rosa: «La ditta fu trasformata in Srl con l’ingresso di Pier Giuseppe e per un po’ di tempo ci lavorò pure l’altra nostra figlia Barbara. Oggi gestisce egregiamente l’attività, affiancato dalla moglie Gloriana e dall’impiegata Paola… e naturalmente non manca la presenza in ufficio di Guglielmo, ancora oggi importantissima».

«Mio padre è partito con un camion e ha messo in piedi una solida realtà. Si è sempre occupato del trasporto centinato, occupandosi di parti meccaniche e prodotti del settore automotive. Io sono praticamente cresciuto nel mondo degli autotrasporti ma è negli ultimi trent’anni che ho vissuto in prima persona questo settore».

«Mio padre c’è sempre e devo ringraziarlo perché mi ha insegnato la correttezza e la serietà, valori determinanti – aveva  affermato Pier Giuseppe – lui è vissuto in un’epoca in cui bastava la parola, oggi servono mille firme, documenti, è cambiato tutto. Però in casa nostra una cosa è rimasta, ossia l’obbligo morale di mantenere l’impegno una volta preso».