Cigliano si stringe in un abbraccio commosso nel salutare per l’ultima volta Giuseppina Massaro, per tutti Giusy, mancata a soli 61 anni. Parlare di lei significa parlare di un sorriso che non si spegneva mai, di una gentilezza rara e di quel modo tutto suo, dolcissimo e garbato, di accogliere chiunque incrociasse il suo cammino.
Addio al cuore immenso di Giusy
Insieme ad Alberto, l’amore della sua vita scomparso dopo pochi mesi dalle loro nozze, era l’anima del Rione Valentino, sempre pronta a darsi da fare per organizzare feste e momenti di condivisione. Il suo grembiule era un simbolo di disponibilità: con il gruppo Alpini la si trovava sempre in cucina, tra i fornelli, felice di preparare pranzi e cene per tutti, portando allegria anche ai raduni. Ma il suo cuore grande arrivava ovunque: con la Protezione Civile di Livorno Ferraris si prendeva cura dei più piccoli, accompagnandoli sullo scuolabus con quella pazienza infinita che solo chi ama davvero sa avere.
Giusy era una donna che non si è mai risparmiata, nemmeno durante gli studi, lavorando prima alla Sila e poi al Polo Sorin, più precisamente alla Microport di Saluggia, dove tutti la ricordano con immenso affetto. Ma la sua vera «missione» è stata la Lilt così come il gruppo «Petali di Loto». Come delegata di Cigliano, ha trasformato il dolore per la perdita della sorella, anche lei volontaria, in una forza straordinaria per aiutare gli altri, promuovendo la prevenzione con un entusiasmo contagioso. Nemmeno la malattia è riuscita a portarle via la speranza.
I ricordi
L’ha affrontata a testa alta, con una positività che lasciava senza parole. Anna Rigazio, sua compagna di volontariato, la ricorda con emozione: «Ho scoperto una persona splendida che, nonostante tutte le avversità, ha sempre affrontato tutto con il sorriso. Le sue parole erano un balsamo per chi stava soffrendo. Nel gruppo Arcobaleno è stato un regalo condividere un pezzetto di strada con lei. Mi viene da dire che se ne vanno sempre le persone migliori».
Profondo era il legame con l’amica Sara Cimavilla: «Siamo cresciute insieme, le nostre famiglie erano unite. Ci siamo conosciute al tempo della scuola professionale a Castelrosso e da lì non ci siamo più separate. Abbiamo condiviso tutto, il bello e il brutto. È stata la mia grande fortuna incontrarla: mi ha arricchito la vita. Era l’amica con la A maiuscola. Non conosco altre persone con il suo grande cuore. Giusy adorava i suoi nipotini Elena, Tommaso e Giorgio, erano la sua forza e quando la vita le ha strappato il suo grande amore e lei era triste, io le ricordavo sempre che c’erano i suoi tre nipotini e lei cambiava subito tono di voce. E amava Daniele e Manuela, i figli di sua sorella, come se fossero nati da lei».
Anche per le amiche di una vita, Giusy era un porto sicuro. Daniela De Pieri ricorda i tempi della scuola e della festa di leva: «Era proprio una bella persona, sempre disponibile, sempre con il sole dentro».
Oggi a piangerla sono in tanti: i nipoti Daniele con Rosanna, Elena e Tommaso, Manuela con Edoardo, Cristina con Matteo e Giorgio, il cognato Nicola, le zie e i cugini. I funerali sono stati celebrati questo pomeriggio nella Chiesa Parrocchiale di Cigliano, tra la commozione degli Alpini e della Protezione Civile che le hanno reso omaggio così come la sua leva e le ex compagna di scuola di Castelrosso.
«Ciao Giusy, grazie per averci insegnato che, anche quando fuori è buio, si può continuare a splendere per gli altri. Il tuo sorriso resterà per sempre il regalo più bello per tutta Cigliano» la ricorda Daniela.