Negli ultimi giorni il panorama politico di Lamporo è stato animato da diverse indiscrezioni che vedevano il nome di Luigi Ferrazola accostato alla carica di primo cittadino, in particolare come guida di una lista legata alla figura di Salvatore Sellaro. Tuttavia, è lo stesso Ferrazola a voler fare chiarezza sulla propria posizione e sulle ambizioni personali in vista delle prossime elezioni amministrative, smentendo le voci di una sua candidatura alla poltrona più alta del municipio, ma confermando la volontà di restare in campo.
Ferrazola rompe gli indugi
Attraverso una nota ufficiale, Ferrazola ha precisato la natura dei recenti contatti politici, sottolineando la stima verso i protagonisti del dibattito locale ma delineando un percorso differente.
«Ho letto in questi giorni il mio nome associato come candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative a Lamporo, in una lista facente capo ideologicamente a Salvatore Sellaro, persona che stimo profondamente. Tuttavia, in questo momento della mia vita ho altre ambizioni e non quella di collocarmi all’opposizione del prossimo Consiglio comunale. Tempo addietro ci sono stati degli incontri esplorativi con Sellaro, ai quali ho esposto i miei obiettivi; allo stesso modo ho incontrato il sindaco uscente Preti, altra persona che stimo, il quale mi ha chiesto di aderire al suo progetto. Ho ascoltato molto volentieri il suo programma per il futuro di Lamporo, ma oggi voglio annunciare ufficialmente che non correrò per la carica di sindaco. Mi candiderò invece come consigliere in una lista dove, qualora fossi eletto, potrò mettere a disposizione le mie competenze. Sarà chiaramente il candidato sindaco scelto a fare il mio nome associato alla sua lista, ma è evidente che con tale figura dovrà esserci una totale unità d’intenti e una condivisione di valori essenziali».
Il fulcro dell’impegno di Ferrazola resta la vicinanza alla cittadinanza, con un’attenzione particolare alle fasce più deboli e alla coesione sociale attraverso eventi aggregativi. Un esempio concreto è rappresentato dalle attività dell’associazione “I Baldi”, di cui Ferrazola è presidente, che a metà giugno organizzerà “LampoRock”: due giorni di musica gratuita per tutte le età.
Oltre all’aspetto sociale, Ferrazola pone l’accento su questioni programmatiche ritenute imprescindibili per il futuro del paese.
“No alla fusione con Crescentino”
«Un punto indispensabile del mio impegno sarà chiarire una volta per tutte che Lamporo non si fonderà mai con Crescentino. Inoltre, ritengo fondamentale intervenire per risanare le casse del Comune, poiché sia le voci di paese sia gli ultimi aumenti di fine 2025 suggeriscono che le finanze comunali non godano di buona salute. Sono favorevole alle opere di miglioramento del territorio e degli stabili pubblici, ma questo non deve significare stravolgere la storia di un paese bellissimo, abitato da persone estremamente perbene. Saranno certamente mantenuti gli ottimi rapporti con realtà come l’associazione “I Borghi delle Vie d’Acqua”, poiché l’amministrazione in cui sarò presente dovrà essere costantemente vicina ai cittadini, pronta a raccogliere ogni proposta o eventuale lamentela».