Il mondo del motociclismo e il Chivassese si stringono attorno a Francesco Pecco Bagnaia. Ieri, domenica 19 aprile, si è spento Fausto Atzori, il nonno materno del campione del mondo di MotoGP e figura cardine della sua straordinaria ascesa.
Il primo meccanico di Pecco
Non era solo un nonno, ma il custode di quel DNA e di quella passione per i motori che hanno reso Bagnaia un fuoriclasse. Fausto Atzori, originario di Terralba, è scomparso lasciando un vuoto incolmabile nella famiglia.
Il destino di Bagnaia è stato scritto quando aveva solo tre anni, proprio da nonno Fausto. Mentre il padre avrebbe preferito vederlo su un cavallo, nonno Fausto ebbe un’altra visione. Costruì per il nipote un triciclo motorizzato utilizzando il motore di un vecchio cinquantino e non si limitò al mezzo, ma creò nel giardino di casa una piccola pista dove il bambino poteva iniziare a prendere confidenza con la velocità e l’equilibrio. “Sulla moto l’ho messo io, amava ricordare con orgoglio. Una frase che oggi risuona come un testamento spirituale”.
Il saluto del Campione
Il dolore di Pecco Bagnaia è trapelato attraverso i social e la commozione dei familiari. Dietro i titoli mondiali e le vittorie in sella alla Ducati, c’è sempre stata l’ombra protettiva di quel nonno che, invece di regalargli giocattoli convenzionali, gli aveva regalato un futuro.

Oggi, ogni curva affrontata da Pecco avrà un sapore diverso. In quel cuore bianco postato dal campione, c’è tutto il ringraziamento di un nipote verso l’uomo che, per primo, gli ha insegnato a correre dietro ai suoi sogni.