Il futuro del Centro Polifunzionale di piazzale Primo Maggio 5 è al centro del dibattito politico a Torrazza Piemonte. La struttura, nota come La Baraonda, rappresenta da anni un cuore pulsante per l’aggregazione sociale e culturale dei residenti, ma la sua prolungata chiusura ha sollevato preoccupazioni tra i residenti e le realtà locali.
Polivalente, Gavazza interroga il sindaco
A farsi portavoce del disagio è stata la capogruppo di minoranza Martina Gavazza, che ha presentato un’interrogazione formale indirizzata al sindaco e al Presidente del Consiglio comunale. Nel documento, Gavazza ha sottolineato come la struttura risulti chiusa al pubblico e inaccessibile da diversi mesi, interrompendo di fatto l’erogazione di servizi e lo svolgimento di attività di interesse pubblico. La consigliera ha evidenziato che la cittadinanza e le associazioni locali necessitano di spazi idonei per la programmazione delle proprie attività e che, fino ad oggi, non erano state fornite comunicazioni riguardanti una prossima apertura. L’interrogazione mirava dunque a conoscere le cause specifiche della chiusura e una previsione temporale definita entro la quale il centro tornerà nella piena disponibilità della popolazione.
Il gestore ha lasciato il salone
La risposta del sindaco Massimo Rozzino è giunta con una nota ufficiale. Il primo cittadino ha esordito riconoscendo il valore della struttura, definendola un fondamentale punto di riferimento per l’aggregazione della comunità. Rozzino ha chiarito la situazione spiegando che gli attuali gestori hanno comunicato ufficialmente la cessazione della propria attività lo scorso 10 aprile, a causa di sopravvenuti motivi riguardanti la parte conduttrice.
Il sindaco ha dichiarato di essere pienamente consapevole delle necessità della cittadinanza e ha annunciato che, appena possibile, verranno attivate le procedure per l’indizione di un nuovo bando per l’affidamento in gestione della struttura. L’amministrazione si è impegnata a fornire ulteriori aggiornamenti non appena saranno definiti i termini temporali certi per la riapertura, con l’obiettivo di restituire il centro alla collettività nel minor tempo possibile.