Il pomeriggio di sabato 25 aprile ha rischiato di trasformarsi in tragedia a Lauriano. Intorno alle 18, un grosso frammento di facciata si è staccato dalla struttura dell’ex scuola elementare di via Mazzini, precipitando al suolo in piazzetta Unione Europea.
Crollano calcinacci dall’ex scuola elementare
Il crollo è avvenuto a brevissima distanza dal dehor del bar locale, dove in quel momento si trovavano diversi avventori, tra cui l’ex sindaco e attuale consigliere di minoranza Graziano Bronzin.
L’episodio evoca inquietanti analogie con quanto accaduto il 12 luglio 2020, quando un altro distacco dalla medesima facciata sfiorò due passanti. Questa volta il pericolo è stato altrettanto concreto, con i detriti caduti a pochi metri dai tavolini e da una bicicletta parcheggiata contro il muro solo pochi istanti prima.
Le critiche dell’opposizione
Il capogruppo della minoranza di “Lauriano e Piazzo Domani”, Renato Dutto, è giunto sul luogo del distacco poco dopo l’incidente, esprimendo duri giudizi sull’operato dell’attuale Amministrazione Comunale.
«Soltanto per una nuova circostanza fortunata nessuna persona si è fatta del male, ma ci domandiamo per quale motivo ci ritroviamo nella stessa situazione di circa sei anni fa. Come la scorsa Giunta comunale, anche l’attuale fa soltanto vane promesse, senza poi nei fatti realizzare nulla di concreto. Di fronte ad un paese che sta morendo, con il commercio in grande difficoltà e che cerca la fuga dal paese, questa Amministrazione continua a rinviare gli interventi necessari, in attesa di eventuali futuri finanziamenti che non si sa quando arriveranno. Occorre mettere in sicurezza al più presto la scuola, perché non vogliamo avere sulla coscienza qualche vittima a causa di pezzi della facciata che possono cadere in testa ai passanti in qualsiasi momento. Se la Giunta non ha le necessarie risorse, è perché non ha ascoltato noi della minoranza, quando li abbiamo consigliati di non spendere quasi un milione di euro per rifare piazza Risorgimento, che sarà pure molto carina, seppur poco funzionale, ma non ce la potevamo permettere. La Giunta non ha sufficienti risorse per le opere pubbliche? Perchè sono state impiegate male. In piazza Risorgimento bastava rifare l’asfaltatura: sarebbe rimasta comunque una bella piazza, senza un’orrenda rotonda e con maggiori spazi per le manovre di auto e soprattutto di furgoni, camioncini e trattori. Le ingenti risorse impiegate per la piazza comportano un lungo ritardo nelle altre opere ben più importanti: non solo la facciata dell’ex scuola, ma anche via Santa Maria a Piazzo e l’allargamento di via Chivasso, ovvero la strada che va verso il cimitero e la rotonda Luxottica. Opere che, se avessimo gestito noi il paese, sarebbero già state realizzate».
Verso una nuova interrogazione consiliare
La questione della sicurezza degli edifici pubblici torna dunque al centro del dibattito politico locale. Il gruppo consiliare composto da Renato Dutto, Graziano Bronzin e Sabino Fusco ha già annunciato la presentazione di una formale interrogazione per chiedere chiarimenti immediati su questo nuovo episodio.
Secondo i rappresentanti di “Lauriano e Piazzo Domani”, la gestione dei fondi pubblici avrebbe dovuto privilegiare la manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza di via Mazzini e via Chivasso rispetto al restyling estetico di piazza Risorgimento. Il rischio, evidenziano i consiglieri, è che l’attesa di finanziamenti esterni prolunghi ulteriormente l’esposizione al pericolo per i cittadini e i clienti delle attività commerciali della zona.
La minoranza ricorda inoltre come il problema fosse già stato segnalato formalmente nel luglio del 2020. A distanza di sei anni, la caduta dei calcinacci di sabato scorso conferma che le criticità strutturali dell’ex scuola elementare rimangono irrisolte, lasciando la comunità di Lauriano in balia della sola buona sorte.