opere pubbliche

La rabbia dei residenti e lo scoglio dei fondi comunali «ridotti»

Odissea via Pietro Monte

La rabbia dei residenti e lo scoglio dei fondi comunali «ridotti»

La rabbia dei residenti e lo scoglio dei fondi comunali «ridotti». L’Odissea via Pietro Monte.

L’Odissea via Pietro Monte.

«Se ci si trova a camminare per via Pietro Monte, viene spontaneo porsi una domanda: quale tremenda colpa avranno da espiare gli abitanti del nostro cantun dal leivo della frazione di Tonengo per meritare che non si provveda a sistemare questa asfaltatura così penosamente e pesantemente dissestata? Una situazione che, peraltro, si riscontra anche in altre zone del paese a causa dei lavori per la fibra e non solo» sono queste le parole dell’ex consigliere comunale Danilo Piretto che porta all’attenzione pubblica la situazione della viabilità nella sua zona. A tale denuncia, non tarda a rispondere il sindaco Marco Formia.

Lo scoglio dei fondi comunali ridotti

«Il problema di via Pietro Monte- spiega Formia –  è legato agli scavi effettuati per il passaggio della fibra. Il manto stradale è da fresare e asfaltare, per questo motivo abbiamo sollecitato i soggetti che hanno eseguito i lavori e pure Città Metropolitana. Interverremo comunque anche noi. E’ chiaro che i cittadini richiedono i servizi, ma bisogna anche considerare le conseguenze che questi comportano». Quanto alla situazione generica delle altre strade del paese aggiunge Formia: «Le spese per le asfaltature rientrano nella manutenzione ordinaria finanziata dalla parte corrente del bilancio. Purtroppo sono scarne le risorse della parte corrente, perciò riusciamo a stanziare circa 25 o 30 mila euro all’anno, una cifra che consente solo interventi mirati sulle criticità più urgenti.
A questo si aggiunge purtroppo l’aumento dei prezzi del petrolio, da cui deriva il bitume utilizzato per le asfaltature. Questo periodo contingente non aiuta di certo questo genere di opere».