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Le priorità dei candidati alla poltrona

Il primo quesito per conoscere quali siano le intenzioni per il paese qualora dovessero vincere la tornata elettorale

Le priorità dei candidati alla poltrona

Qual è la priorità che, in caso di vittoria, la vedrà subito al lavoro? È questo il quesito posto ai tre candidati a sindaco di Lamporo, per conoscere quali siano le proprie intenzioni per il paese qualora dovessero vincere la tornata elettorale.

Le priorità dei candidati alla poltrona

Alessandro Bianco – Semplicemente Lamporo

«Saremo sicuramente orgogliosi della fiducia che i lamporesi hanno riposto in noi. Cercherò di mettere a disposizione della comunità l’esperienza accumulata durante i due anni delle passate amministrazioni, in cui ero vicesindaco. Il primo punto sarà valutare dove poter abbassare la spesa corrente, in continuo aumento durante gli ultimi anni. Secondo punto, molto dolente, lamentato dai cittadini, sarà sicuramente la bonifica del capannone sito in Strada della Cappelletta colmo di rifiuti speciali abbandonati, qualora non venisse rispettata l’ordinanza di sgombero. Infine valuteremo le priorità al fine di cercare un miglioramento del paese utile a tutti i cittadini. Cercheremo di incentivare le associazioni per creare eventi sia per i giovani che per i meno giovani. E ultima cosa, non meno importante, l’aumento della vigilanza da parte della polizia locale».

Claudio Montagna – Progetto Popolare

Non è stato possibile contattare il candidato a sindaco

Claudio Preti – Lamporo Radici e Futuro

«In caso di vittoria ci vedremo subito all’opera per la cessione delle deleghe per competenza. Trascorreremo 5 anni occupandoci di ogni singola necessità e liberando risorse per i progetti futuri. Ci saranno sempre 2 di noi ad occuparsi di ogni tematica; chiedere ai responsabili di ASM di mettere nel programma degli investimenti del 2026 la fornitura di un generatore di corrente da installare stabilmente nel pozzo di captazione dell’acqua per salvaguardare il servizio primario in caso di black out energetico; pagare, attraverso un piano di rientro, le somme chieste dal Comune di Crescentino per il trasporto scolastico, per riportare immediatamente l’aliquota IMU sui terreni agricoli al valore iniziale; appaltare il progetto di Riqualificazione energetica dell’ex scuola per 150.000€, già finanziato da contributi, per arrivare all’affidamento della gestione dei locali riqualificati e messi a norma; chiedere alla Provincia di finanziare il rifacimento del manto stradale di loro competenza».