lo scontro

Il Bacino accende gli animi in Consiglio

La minoranza di Ponchia punta il dito contro le segnalazioni di Rastaldo sulle presunte discariche come Comitato

Il Bacino accende gli animi in Consiglio

Non è stata sufficiente l’approvazione della mozione sul bacino di laminazione e sulle segnalazioni di presunte discariche, nel consiglio di mercoledì 29, per «tener buono» il consigliere comunale Giovanni Ponchia. A rispondere alla mozione è stato il vicesindaco Romina Merlo. «Nel tavolo tecnico del 15 aprile indetto dal Comune – precisa Merlo – l’Arpa ha dichiarato che non si è di fronte a discariche ma a un presunto accumulo di materiale non autorizzato di tipo civile, prima della normativa sui rifiuti del 1992. Ora, l’Arpa procederà a effettuare un’analisi in contradditorio per verificare i risultati delle analisi sull’acqua svolte da Smat che ne garantiscono i parametri di legge. Anche la questione alberi va verso la risoluzione in accordo con Città Metropolitana».

La polemica sulle segnalazioni e la richiesta di dimissioni

Il motivo della polemica del consigliere Giovanni Ponchia sono le osservazioni presentate durante la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) in cui sono state segnalate presunte discariche risalenti agli anni Settanta anche nell’area del progetto. Il consigliere Luca Rastaldo aveva presentato tali osservazioni con il Comitato di Difesa Ambientale mentre il consigliere Stefano Pellegrino le aveva avanzate con l’ex minoranza «IdeaMontanaro» insieme ad Arcangelo Gallon. «Perchè proprio adesso sono state segnalate queste presunte discariche? Forse per bloccare il bacino? – ha detto Ponchia – Chiedo le dimissioni del capogruppo della maggioranza, Luca Rastaldo, che ha fatto queste osservazioni». «Le ho fatte – ha precisato Rastaldo- per capire se il terreno sia salubre in quel contesto. Ma non ho bloccato il progetto. A dimostrarlo è il fatto che la Regione, nelle richieste ad Allara, non ha fatto riferimento alle presunte discariche».

Il dibattito sul rischio idrogeologico e il passato elettorale

A inasprire la diatriba, è stato un comunicato letto da Stefano Pellegrino. «Si parla – dice Pellegrino – sempre dello stesso tema: il bacino di laminazione. Il problema del rischio idrogeologico è ancora aperto a causa di scelte del passato, come il Bacino Azzurro che portò allo stralcio del quarto lotto scolmatore. Uno stralcio ritenuto necessario per realizzare il Bacino Azzurro, indispensabile per contrastare Kilometro Verde. E’ che nel 2014 con la favola del Bacino Azzurro avete costruito una campagna elettorale vincente. Peccato che subito dopo il risultato è stato nulla. Si parla ancora di rischio alluvionale dopo 13 anni senza cogliere la possibilità del PNNR per un quarto lotto scolmatore». Ponchia ha risposto che «continua a essere orgoglioso del Bacino Azzurro». «Chi mi vuole mandare a casa – ha concluso il sindaco Antonino Careri – si assumerà la responsabilità morale di un commissariamento».

Tensioni a fine seduta e scontro sfiorato

La tensione è degenerata al termine del consiglio. I consiglieri Pellegrino e Ponchia sono stati protagonisti di un acceso confronto, con scontri verbali anche di tono personale. E’ stato necessario l’intervento dei presenti per evitare che il confronto degenerasse sul piano fisico. Lo scontro si è progressivamente placato all’uscita di Palazzo Bricha dove gli animi si sono distesi.