il caso

«Ho comprato la sede di Santa Croce e non ho più nulla»

Vincenzo Di Mauro, dopo la scelta obbligata per non chiudere l’associazione, si trova in questa difficile situazione

«Ho comprato la sede di Santa Croce e non ho più nulla»

Rischiavano di restare senza sede ma il loro Presidente ha deciso di intervenire personalmente acquistando una casa a proprie spese. Questo quanto è accaduto a Montanaro e l’associazione che ha rischiato la chiusura è la Santa Croce e il loro Presidente è Vincenzo Di Mauro. Per dieci anni, le ex detenute e altre famiglie bisognose sono state ospiti dei locali di via Dante concessi in comodato d’uso a Santa Croce dalle suore «Figlie di Carità».

La fine del comodato e la ricerca di una nuova sede

«Alla scadenza del comodato d’uso- spiega Vincenzo- le religiose avevano giustamente bisogno di riutilizzare gli spazi per altre necessità. Per questo motivo, già da qualche anno eravamo alla ricerca di una sede sostitutiva». La ricerca però non ha dato esito positivo mettendo l’associazione davanti a una scelta difficile. «Non c’erano alternative- prosegue Vincenzo Di Mauro- o chiudevamo l’associazione oppure compravo una casa».

L’acquisto dell’immobile e il sostegno dei benefattori

E’ stata presa quest’ultima decisione non senza però alcune conseguenze. «Ho acquistato un immobile a mie spese- riferisce il Presidente Vincenzo- e sono rimasto senza nulla. Può sembrare incredibile ma in tutti questi anni non abbiamo mai avuto aiuti statali, l’unico sostegno concreto è arrivato da Caritas di Torino e dal Comune di Montanaro. Abbiamo sempre contato sulle donazioni dei benefattori. La nuova sede si trova ancora in via Dante, 4, scelta dettata anche dalla necessità di evitare un trasferimento troppo complesso della attività e dei mobili che già avevamo. L’importante è che adesso l’associazione può continuare a operare».

Progetti futuri: una mensa per i poveri nel 2027

E le attività non solo proseguiranno ma verranno anche potenziate in futuro. «Il nostro obiettivo- conclude il Presidente Vincenzo- è creare nel 2027 una cucina costantemente aperta per i poveri. La nostra associazione, infatti, opera già attivamente nella distribuzione di alimenti alle famiglie bisognose in collaborazione con l’Avulss e la Croce Rossa di Montanaro. Vogliamo ampliare questi servizi offrendo pasti direttamente nella nostra sede per rispondere a un bisogno purtroppo in crescita. E sarà ancora una volta la carità cristiana a guidare il nostro impegno e la Provvidenza a sostenerci in questa buona azione».