Tra le novità contenute nella riforma del “Codice della strada” approvato nel 2024 spiccano le nuove regole per i monopattini elettrici. Dal 16 maggio prossimo, infatti, entrerà in vigore l’art. 177 che prevede, tra le altre prescrizioni, l’obbligo del casco, l’accensione di un’assicurazione RC, l’apposizione di un targhino identificativo e la circolazione solo sulle strade urbane e sulle piste ciclabili, con sanzioni, in caso di violazione, che possono arrivare fino a 400 euro.
Monopattini in centro? A Chivasso “si o no” con un referendum
Proprio in concomitanza con l’introduzione di queste nuove norme, il gruppo consiliare “Sinistra Ecologista Chivasso / AVS” e il Circolo chivassese “Pinuccia Bagnaschi” di Sinistra Italiana hanno deciso di sondare gli umori dei chivassesi in merito alla circolazione di questi dispositivi di micro-mobilità sostenibile a due ruote, dotati di un motore elettrico e di una batteria ricaricabile, progettati per percorrere brevi e medie distanze in ambito urbano.

«I monopattini elettrici – spiega Frediano Dutto, segretario del locale Circolo di Sinistra Italiana – ormai stanno pacificamente invadendo le piazze e le vie cittadine, comprese quelle di Chivasso, creando nella cittadinanza reazioni contrastanti, tra chi apprezza questo nuovo mezzo ecologico di locomozione e chi invece contesta e disapprova la loro circolazione spesso spericolata e pericolosa. Sollecitati dal nostro assessore comunale, Fabrizio Debernardi, e dalla nostra consigliera comunale, Veronica Davico, abbiamo pertanto deciso di cogliere l’occasione dell’entrata in vigore di queste novità normative per lanciare una consultazione popolare tra le cittadine e i cittadini di Chivasso. Sabato 16 maggio, allestiremo in piazza della Repubblica un gazebo presso il quale, a partire dalle ore 16.00 fino alle ore 19.00, sarà possibile esprimere il proprio parere sulla possibilità o meno di limitare o vietare il transito dei monopattini elettrici nelle zone pedonali del centro, ossia in via Torino, in via San Marco, in piazza della Repubblica e sotto i portici. Confidiamo in una nutrita partecipazione, così da avere precise indicazioni dal basso sulle proposte politiche da sostenere in ambito di mobilità urbana».